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Bando per residenza artistica “Visioni d’insieme: portare la poesia nelle strade”

[ph. Marco Caselli Nirmal]

Teatro Nucleo apre fino al 10 luglio 2020 un bando di selezione per la residenza di creazione artistica Visioni d’insieme: portare la poesia nelle strade presso il Teatro Julio Cortàzar (via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro, Ferrara).
Il bando di selezione è dedicato ai nuovi linguaggi per la ricerca sul teatro negli spazi aperti e si pone all’interno de Le magnifiche Utopie, il nome dato da Teatro Nucleo alla propria progettualità legata al teatro negli spazi aperti a partire dagli anni ’80, che si basa sull’idea di una riscoperta degli spazi urbani come luogo della centralità della vita sociale e sulla necessità di un teatro che “sceglie” gli spazi aperti come luogo scenico.

Sono ammessi linguaggi interdisciplinari (performance, teatro, danza, nuove tecnologie, musica, progetti di esplorazione urbana, installazioni, etc…), capaci di reinventare gli spazi attraversati, e format partecipativi che prevedano il coinvolgimento della comunità locale e/o specifici gruppi sociali.

Gli esiti saranno parte della programmazione del Festival Totem Scene Urbane, organizzato da Teatro Nucleo, che si svolgerà a Ferrara dal 18 al 20 settembre 2020. Il progetto selezionato sarà inoltre presentato nell’ambito del convegno internazionale Le magnifiche utopie 2020 sul teatro negli spazi aperti, sempre a cura di Teatro Nucleo.

Il progetto è parte di Cose Nuove – Progetto di Residenze Artistiche 2020, con il contributo di MiBACTRegione Emilia Romagna Assessorato alla CulturaComune di Ferrara

Scarica il bando di selezione: Teatro-Nucleo_Visioni-dinsieme_bando-di-selezione-ok.pdf (367 downloads)
Scarica la scheda di partecipazione: Teatro-Nucleo_Scheda-di-partecipazione_Visioni-dinsieme.doc (252 downloads)

DESTINATARI
Le selezioni sono aperte a artisti/artiste under 35 o artisti/e emergenti (in questo caso, indicare Premi, partecipazioni a Festival di rilievo nazionale etc…) come da esigenze Ministeriali strutturati in una qualsiasi forma giuridica che consenta loro di emettere agibilità e di adempiere alle pratiche amministrativo-burocratiche necessarie per realizzare una replica dello spettacolo.

OBBIETTIVO
Il bando Visioni d’insieme ha lo scopo di incentivare nuove idee e visioni sul teatro in urbano, in un’ottica di perseguimento di una specificità drammaturgica, attoriale, scenografica dato che , come dice Horacio Czertok, co-fondatore di Teatro Nucleo, «nessun’Accademia o Scuola di teatro prepara attori in grado di affrontare i problemi che presenta lo spettacolo negli spazi aperti».

MOVENTI
Come ci ricorda Stefano Rodotà «Il Teatro è la Polis». La nostra società, quella che oggi viviamo e pensiamo, si è nutrita per millenni del teatro e dell’arte, è cresciuta dialetticamente e moralmente negli anfiteatri e nelle piazze grazie alla tragedia greca, alla satira latina, irrorata dalla vitalità erotica dei solchi lasciati dalla commedia dell’arte. E lo ha fatto nei luoghi pubblici, negli spazi “aperti”, nel matrimonio di intelligenze e emozioni generate dal hic et nunc.

Scegliere la strada come spazio teatrale vuol dire ritrovare la situazione di parità tra bisogno per l’attore e bisogno per lo spettatore. Se l’analisi e l’esperienza antropologica insegnano che il bisogno di teatro esiste latente negli spettatori potenziali, e l’esperienza artistica dimostra che è possibile fare dell’ottimo teatro fuori, è urgente che gli artisti si pongano il problema. Andare nelle piazze, dunque. E in tutti i luoghi possibili dove il teatro è necessario: alla riscoperta degli spazi urbani come luogo della centralità della vita sociale, o dove l’assenza di socialità echeggia e ridisegna gli spazi e le distanze, spazi che esigono dall’atto performativo la capacità di comprenderli, di ripensarli e agire su di essi .

«L’oggetto è l’alterazione dello spazio vissuto quotidiano attraverso l’estraneità dello spazio di rappresentazione e le sue modalità di essere agito; e il valore che fonda fiancheggia e rinnova la storia dello spazio teatrale è nel fatto che quello del teatro di strada è essenzialmente uno spazio di relazione» (Fabrizio Cruciani).

TEMPI e LUOGHI
Le proposte per residenza di creazione artistica vanno inviate entro il 10 luglio 2020 e l’esito delle selezioni sarà comunicato ai soli 3 progetti finalisti entro il 30 luglio 2020.
La residenza presso il Teatro Julio Cortàzar (via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro, Ferrara) e negli spazi urbani limitrofi avrà una durata di 15 giorni anche non consecutivi tra il 1 e il 20 settembre 2020. Il primo studio sarà ospitato all’interno della programmazione del Festival Totem Scene Urbane che avrà luogo a Ferrara dal 18 al 20 settembre 2020. Il montaggio definitivo andrà in scena a Totem Scene Urbane nel settembre 2021.

REGOLAMENTO
La commissione artistica di Teatro Nucleo selezionerà 3 progetti finalisti da cui individuerà il progetto vincitore, prodotti da Compagnie o da artisti professionisti under 35 e/o emergenti residenti in Italia. I progetti dovranno essere in fase di studio o allestimento. Verranno privilegiati allestimenti essenziali ed adattabili.

Ai 3 finalisti verrà chiesto di inviare entro il 30 luglio un progetto più dettagliato ed effettuare un video colloquio con i referenti della Giuria di selezione.

Si richiede di presentare, oltre alla scheda di partecipazione e relativi allegati, un progetto di max 4000 battute, link a video di precedenti creazioni di teatro e interdisciplinari per gli spazi aperti/pubblici/alternativi all’indirizzo totemsceneurbane@gmail.com entro e non oltre il 10 luglio 2020 con oggetto “Candidatura per Visioni d’insieme”.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Sono ammessi linguaggi interdisciplinari (performance, teatro, danza, nuove tecnologie, musica, progetti di esplorazione urbana, installazioni, etc.), capaci di reinventare gli spazi attraversati, e format partecipativi che prevedano il coinvolgimento della comunità locale e/o specifici gruppi sociali.

Il progetto presentato dovrà essere in fase di studio o di allestimento.

Il progetto dovrà inoltre tenere conto delle disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le selezioni sono aperte a tutti i cittadini e cittadine italiane, comunitari ed extracomunitari in possesso di idonei documenti identificativi.

Sono escluse le compagnie amatoriali, le compagnie riconosciute e sostenute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i soggetti titolari di Residenza Artistica.

SELEZIONI
I candidati/le candidate dovranno inviare il modulo di partecipazione compilato e il progetto entro la data del 10 LUGLIO 2020 via mail all’indirizzo totemsceneurbane@gmail.com con oggetto “Candidatura per Visioni d’Insieme”. NON INVIARE ALLEGATI ULTERIORI RISPETTO A QUELLI ESPLICITAMENTE RICHIESTI.

COSA METTE A DISPOSIZIONE LA RESIDENZA
Al progetto selezionato verrà offerto:

  • un periodo di 15 giorni di residenza artistica
  • il tutoring da parte dello staff tecnico e artistico di Teatro Nucleo
  • disponibilità delle strutture (teatro, sala prove) comprensive del materiale tecnico a disposizione e in uso
  • il supporto alla comunicazione: promozione e divulgazione dell’evento sul sito della struttura ospitante e altri organi di stampa e network specializzati
  • eventuale materiale video e/o fotografico realizzato durante le fasi del progetto con diritto di utilizzo gratuito
  • un contributo economico complessivo di € 5000,00, al lordo di trattenute fiscali e previdenziali e onnicomprensivo di cachet, necessità tecniche specifiche, trasporti e viaggi, vitto e alloggio , per la presentazione di una o più repliche dello studio nell’ambito di Totem Scene Urbane. Una prima tranche di € 1000 verrà conferita all’avvio del progetto, al lordo di trattenute fiscali e previdenziali.


RICHIESTE
All’artista selezionato dal bando sarà richiesto obbligatoriamente di inserire nei crediti dell’opera/spettacolo prodotto successivamente alla permanenza in Residenza, la dicitura: “Opera realizzata con il sostegno della Residenza Multidisciplinare Cose Nuove di Teatro Nucleo 2020 in attuazione dell’Intesa triennale MIBACT Regione Emilia Romagna in attuazione dell’art. 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017, relativa alle Residenze artistiche per il triennio 2018-2020”.

NOTA BENE
I progetti saranno selezionati dalla Direzione Artistica del Teatro Nucleo. La Direzione Artistica si riserva il diritto inappellabile della scelta dei progetti. Con la sottoscrizione e l’invio del modulo di partecipazione i partecipanti accettano le presenti condizioni offerte e si impegnano ad osservare quanto qui indicato.

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“Notturni delle città” Bando per Residenza Artistica

Teatro Nucleo apre un bando di selezione per Residenza di Creazione Artistica Notturni delle città presso il Teatro Julio Cortàzar (via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro – Ferrara), con restituzione all’interno della programmazione del Festival Totem Scene Urbane (18-20 settembre 2020). 
La scadenza per l’invio dei progetti è il 20 giugno 2020.

Il progetto è parte di Cose Nuove – Progetto di Residenze Artistiche 2020, con il contributo di Mibact, Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura, Comune di Ferrara

Scarica il bando di selezione: Teatro-Nucleo_Notturni-delle-città_Bando-di-selezione.pdf (317 downloads)
Scarica la scheda di partecipazione: Teatro-Nucleo_Notturni-delle-città_Scheda-di-partecipazione.doc (99 downloads)

IL PROGETTO
Il progetto Notturni delle città, ideato da Andrea Maurizi, è finalizzato a raccontare storie della città, nei luoghi in cui sono accadute, generando dei percorsi teatrali notturni. In occasione di Totem Scene Urbane 2020, la città oggetto dei percorsi sarà Ferrara.
Di notte la città si trasforma; la notte contribuisce a liberare quei luoghi che attraversiamo quotidianamente dal loro essere un frenetico, sterile e anonimo contenitore delle nostre vite distratte.
Un viaggio nella notte, in un tempo diverso, stanco e lento. La notte è una via per scoprire e abbandonarsi oniricamente a un viaggio fatto di luoghi, volti e storie da narrare sottovoce. Un viaggio per pochi spettatori per assaporare il sale della terra su cui affondano le radici delle nostre città e degli uomini che le hanno abitate. Gli spettacoli avverranno nelle strade, percorrendole di notte, a piedi, in bicicletta, o in altro modo si ritenga utile, e in ottemperanza alle normative vigenti nel periodo della Residenza. Visto il periodo delicato che ci troviamo ad affrontare a causa dell’emergenza legata al virus COVID-19 è auspicabile che gli stessi artisti partecipanti alla call nello strutturare il loro progetto facciano riferimento alle disposizioni ministeriali in materia di sicurezza.

Le proposte di creazione dovranno essere legate all’immaginario di poeti, scrittori, artisti ferraresi o in
relazione con la città di Ferrara dal XX secolo in poi (ad esempio Giorgio Bassani, Giorgio De Chirico, Michelangelo Antonioni, Vasco Brondi etc…).

Si richiede di presentare, oltre alla scheda di partecipazione, un progetto di max 4000 battute, che descrive l’idea di percorso notturno da svolgere insieme agli spettatori. Il progetto deve contenere il riferimento ai luoghi in cui la creazione si svolge e all’immaginario dell’artista a cui è ispirato (solo a titolo di esempio, un percorso ispirato a Pasolini potrebbe svolgersi nelle borgate di Roma o all’Idroscalo di Ostia). E’ possibile aggiungere link a foto, video, documenti e mappe (si prega di non allegare file).
Il progetto dovrà inoltre tenere conto delle disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da
COVID-19.

Gli artisti selezionati saranno accompagnati nella realizzazione di alcuni momenti di trasmissione e sensibilizzazione artistica della durata di n° 4/6 incontri da rivolgere agli abitanti del territorio della residenza (studenti, cittadini, associazioni, gruppi di spettatori attivi con modalità in accordo tra le parti).

E’ prevista la selezione di un massimo di due partecipanti (singoli), per un totale di due residenze da
svolgersi contemporaneamente dal 7 Settembre 2020, per andare in scena nell’ambito del festival Totem Scene Urbane 2020 (18-20 Settembre 2020).

SELEZIONI
Le selezioni sono aperte a tutti i cittadini e cittadine italiane, comunitari ed extracomunitari in possesso di idonei documenti identificativi.

Le selezioni sono aperte a artisti/artiste under 35 o artisti/e emergenti (in questo caso, indicare
Premi, partecipazioni a Festival di rilievo nazionale etc…) come da esigenze Ministeriali.

I candidati/le candidate dovranno inviare il modulo di partecipazione compilato e il progetto entro
la data del 20 giugno 2020 via mail all’indirizzo totemsceneurbane@gmail.com con oggetto
“Candidatura per Notturni delle città”.
NON INVIARE ALLEGATI ULTERIORI RISPETTO A QUELLI ESPLICITAMENTE RICHIESTI.

COSA METTE A DISPOSIZIONE LA RESIDENZA
Ai progetti selezionati verrà offerto:
– un periodo di 15 giorni di residenza artistica per realizzare un proprio monologo/performance con la
supervisione e il tutoraggio artistico di Andrea Maurizi;
– disponibilità delle strutture (teatro, sala prove) comprensive del materiale tecnico a disposizione e in uso;
– il supporto alla comunicazione: promozione e divulgazione dell’evento sul sito della struttura ospitante e altri organi di stampa e network specializzati;
– eventuale materiale video e/o fotografico realizzato durante le fasi del progetto con diritto di utilizzo
gratuito;
– rimborso costi di viaggio, in accordo tra le parti;
– rimborso costi di vitto/alloggio per un tetto massimo di € 500,00;
– un compenso artistico di € 1000,00;
– assicurazione infortuni e responsabilità civile.

RICHIESTE
All’artista selezionato dal bando sarà richiesto obbligatoriamente di inserire nei crediti dell’opera/spettacolo prodotto successivamente alla permanenza in Residenza, la dicitura: “Opera
realizzata con il sostegno della Residenza Multidisciplinare Cose Nuove di Teatro Nucleo 2020 in attuazione dell’Intesa triennale MIBACT Regione Emilia Romagna in attuazione dell’art. 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017, relativa alle Residenze artistiche per il triennio 2018-2020”.

NOTA BENE
I progetti saranno selezionati dalla Direzione Artistica del Teatro Nucleo. La Direzione Artistica si riserva il diritto inappellabile della scelta dei progetti. Con la sottoscrizione e l’invio del modulo di partecipazione i partecipanti accettano le presenti condizioni offerte e si impegnano ad osservare quanto qui indicato.

PERIODO DI RESIDENZA
15 giorni nel periodo ricompreso tra il 7 settembre e il 20 settembre 2020

SCADENZA
Si richiede l’invio dei propri progetti entro e non oltre il 20 giugno 2020.

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Attività Ospiti COSE NUOVE Formazione

ANIMATI – Laboratorio di costruzione del pupazzo portato, condotto da Emanuela Dall’Aglio

Costruire un pupazzo teatrale, scegliere il suo volto, le sue forme, i movimenti che può fare, decidere il suo carattere, la sua espressione, i suoi vestiti e alla fine renderlo personaggio.

Entreremo nel processo di creazione di un pupazzo: decideremo che cosa deve muovere e come, se sarà alto o basso , grasso o magro, giovane o vecchio, maschio o femmina, umano o no, costruendo la personalità attraverso le caratteristiche fisiche.

Per la realizzazione useremo: gommapiuma, tessuto, fil di ferro, colle e tutto ciò che può essere utile per dargli corpo. Impareremo alcune pratiche di movimento, che serviranno per dare vita al nostro personaggio: le modalità utili a raccontare le sue emozioni.

Emanuela Dall’Aglio

PREMIO DELLA CRITICA 2012 migliori costumi per lo spettacolo Hamlice.
Nata a Parma nel 1974 e diplomata prima Maestra d’Arte, poi ha conseguito il Diploma di maturità artistica presso l’Istituto d’Arte P. Toschi. Ha continuato con altri quattro anni di studi privati tra Milano, Faenza e Roma su pittura trompe l’oeil (muro e legno), ceramica, figura e pittura per fondali.
Nel frattempo ha cominciato a lavorare creando un Atelier personale con il quale ha tenuto corsi di Scultura del costume e di Tecniche del disegno creativo con l’uso dell’emisfero cerebrale destro ed altre attività quali la collaborazione con il Laboratorio ZAZI (creazione di eventi ed attività espressive per bambini in età pre-scolare). Con tale laboratorio sono stati prodotti in tempi recenti spettacoli per bambini col Castello dei Burattini (museo dei burattini della città di Parma) e Gioco l’Opera, rielaborazione per bambini di quattro opere liriche presentate in stagione e cooprodotte col Teatro Regio di Parma.
I primi anni ha lavorato molto in varie città italiane ed in alcune città straniere realizzando decorazioni libere murali, allestimenti di fiere e allestimenti di mostre itineranti sull’Africa, collaborando con architetti, designer, esperti di arte multimediale e, nel caso dell’Africa, con il patrocinio del Ministero degli Esteri e delle Associazioni Umanitarie di Volontariato. E’ di questo periodo una sua personale a Parma dal nome INCARTESIMI (nuove proposte di
decorazione per ambienti)
Ma l’attività che nel frattempo si è fatta progressivamente prevalente è quella del Teatro.
Ha cominciato come assistente sia per le scene che per i costumi. I suoi maestri sono stati Bruno Buonincontri, Tiziano Santi, Elena e Armando Mannini, con i quali ha lavorato in Teatri, Compagnie, Festival e Rai TV sempre in produzioni di prim’ordine per un totale di una ventina di spettacoli tra scene e costumi.
Avendo l’opportunità di frequentare abitualmente il mondo del Teatro ha avuto modo di fare un lungo e proficuo apprendistato fino a quando ha cominciato a lavorare direttamente come Scenografa e Costumista per molti teatri, compagnie, enti e manifestazioni teatrali quali l’ As.Li.Co. a Como, Cremona e Milano, la Maison de la culture du monde, il CSS di UD, il Teatro stabile dell’Umbria, la Fondazione Teatro Due (Balletto civile), il Teatro Festival Parma, Festival del jazz RE, il Festival delle Ville Vesuviane, il Festival de la folie di Maubege, il Teatro Giovanni da Udine (FTF), la Corte ospitale di MO, il Trianon di NA, il Carcere di Volterra (Compagnia della Fortezza), la RAI TV, RAI International e RAI FVG, con i registi: Francesco Micheli, Cesare Lievi, Federico Olivetti, Michele De Marchi, Gigi Dall’Aglio, Stefano Cenci, Rita Maffei, Michela Lucenti e Armando Punzo grazie al quale, dopo quindici anni di lavoro continuativo presso la Compagnia della Fortezza, con la quale ancora lavora, le è stato consegnato il Premio dell’Associazione Nazionale Critici. Più di 50 prestazioni per un totale di una quarantina di spettacoli di cui 7 di lirica e teatro musicale, a volte come costumista, a volte come scenografa, a volte con entrambi i ruoli.
Attualmente collabora con il Teatro delle Briciole di Parma per il quale cura performance come autrice.
Ha realizzato progetti come I’Mmatura , percorsi per spiare strane creature; un itinerario per giardini, boschi, parchi e musei. Una creazione per insolito festival: Ricreazione ed E-voluti un bestiario fantastico ripensato per l’oggi. Nel 2016 è ideatrice di un progetto” La storia sulle spalle” da cui nascono tre spettacoli Rosso Cappuccetto, Gretel e Hansel e Gianni e il Gigante di cui è autrice e interprete.

INFORMAZIONI

Il laboratorio si svolge dal 10 al 13 ottobre 2019, mattina e pomeriggio presso il Teatro Julio Cortàzar in via della Ricostruzione 40 a Pontelagoscuro (FE).

REQUISITI
Destinato ad under 35. Competenze nell’utilizzo di materiali quali gommapiuma tessuto, fil di ferro.

COSTO
€ 100,00

INFO E ISCRIZIONI
☎ 327/3379372
✉ info@teatronucleo.org

Il laboratorio è parte di “Cose Nuove” – le residenze d’artista promosse da Teatro Nucleo con il supporto di MiBAC e Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto triennale “Artisti nei territori”.

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Attività Ospiti COSE NUOVE Formazione

L’ironia del gesto – Laboratorio condotto da Giorgio Rossi (Sosta Palmizi)

In questo laboratorio s’intende accostare lo studio dell’ironia a quello del movimento per dare la possibilità di ampliare gli orizzonti, cercando un contesto più completo dove la danza il gesto la parola e il gioco possano rimanere liberi e uniti armonicamente alle emozioni, ai sentimenti e alle esperienze di ciascuno. Sia reali che immaginate.

Espressione corporea, movimento creativo riscoperta del movimento e della sua energia anche più primordiale, in relazione non tanto e solo allo sviluppo di competenza fisiche ma:

  • come possibilità di un ampliamento delle proprie esperienze fisiche non solo come semplici attività motorie ma anche di ascolto, di riscoperta e di serena accettazione di un corpo dimenticato; tuttavia reale…
  • come esperienza poetica in cui proprio il corpo riscoperto possa fungere da espressione delle proprie emozioni ed energie interiori aiutando la crescita di un “linguaggio delle emozioni” anche malgrado se’ e nuova modalità di comunicazione con gli altri; FORSE!
  • come esperienza che permette di accrescere la narrazione DEL CORPO al fine di tentare di avvicinarsi alla conoscenza del se’ e relazionarsi con l’altro, gli altri.Per aiutare il partecipante a seguire questo laboratorio di Teatro poetico del movimento, dove l’ironia del gesto è l’obbiettivo principale, è importante  avere una visione autonoma del movimento e della scrittura nello spazio, indipendentemente dal tipo di teatro o di danza che si pratica. Mio compito sarà aiutare la capacità di riconoscere il proprio modo di agire e di relazione con gli altri.

Questo malgrado se stessi e le tendenziali abitudini di apprendimento che spesso sono: “Mi dici che devo fare e tento di farlo“. Ovviamente con devozione, facendo fatica e spesso senza altri mezzi per apprenderlo se non la costante ripetizione e memorizzazione del gesto o azione richiesta.

A mio avviso tutto questo ha un approccio tendenzialmente mentale, intendo che la mente dice al corpo cosa deve fare, in modo impositivo, lasciando  alla volontà razionale di gestire il tutto, portando ad una forzatura delle membra e dando come risultato una azione non credibile, scomposta e che traduce la non organicità.

Al contrario cerco di portare semplicemente nelle azioni  teatrali  danzanti, una continua adesione alla nostra quotidianità esperienziale,  dove i sensi sono sempre attivi e connessi al tutto,  in un consenso responsabile dove  la coscienza intuitiva ed istintiva,  ispirata dal cuore, porta l’interprete ad essere dominante e capace di gestire nelle proprie possibilità l’atto da compiere, assimilando le varie proposte con il proprio corpo, rimanendo sempre consapevole e in definitiva tendenzialmente capace piano piano di auto correggersi e crescere nello studio del movimento.

Carolyn Carlson la grande coreografa e creatrice di spettacoli evocativi la chiamava: LA CAPACITÀ DI ASCOLTARE CIÒ CHE STA LONTANO LONTANO NELLA MEMORIA (intesa come corpo che malgrado se, ricorda e agisce sempre attraverso il proprio sentire, IN ASCOLTO E ATTENZIONE SENSUALE).

In un qualche modo lasciare uscire le proprie origini sia culturali che  educative e della propria storia in tutti i sensi e livelli, aprendo il campo della riconoscenza del sé nelle azioni teatrali e danzanti, diventando testimone del proprio divenire nel tempo scenico e azione fisica nello spazio.

Giorgio Rossi

INFORMAZIONI

Il laboratorio si svolgerà dal 14 al 20 settembre nei seguenti orari:
14 e 15 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
dal 16 al 19 settembre  dalle 15 alle 19
20 settembre ESITO ore 18.30

Luogo laboratorio: Teatro J. Cortàzar – via Ricostruzione 40 – Pontelagoscuro (FE)
Luogo esito: Wunderkammer – via Darsena 57 – Ferrara nell’ambito di Totem Scene Urbane

REQUISITI
Destinato ad under 35. Disponibilità a seguire l’intero percorso.

COSTO
€ 100,00

INFO E ISCRIZIONI
☎ 327/3379372
✉ info@teatronucleo.org

Il laboratorio è parte di “Cose Nuove” – le residenze d’artista promosse da Teatro Nucleo con il supporto di MiBAC e Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto triennale “Artisti nei territori”.