SCUOLA PER OPERATORI TEATRALI NEL SOCIALE
percorsi fra Teatro e Teatro nelle Terapie
Direzione: Cora Herrendorf
La Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale offre l'opportunità dello studio, dell'approfondimento e della ricerca sulle implicazioni terapeutiche del teatro per tutti coloro che desiderano un approccio creativo al lavoro in ambito sociale e terapeutico.
La Scuola applica un complesso di metodologie, che comprende le tecniche d'improvvisazione, metodi analitici di percezione/osservazione del sé e dell'altro, allenamento fisico e vocale, l'immaginazione attiva, affiancato a metodi terapeutici classici.
I metodi mirano ad una migliore conoscenza del proprio sistema emozionale, ad un superamento degli automatismi gestuali, ad un risveglio del ritmo interno e della forza della voce e ad un riappropriarsi del movimento in relazione allo spazio.
Inoltre i metodi sono finalizzati alla conoscenza delle proprie maschere, alla sperimentazione dei principi per lo sviluppo del personaggio teatrale ed alla comprensione di come i conflitti possono funzionare nel senso di un gioco strategico.
Infine la Scuola vuole elaborare una metodologia, che permetta di analizzare i comportamenti degli altri possibilmente senza distorsioni di carattere etico - morale.
La dipendenza dai ruoli sociali e dalle aspettative ad essi collegati spesso impedisce agli individui di entrare in contatto con se stessi e gli altri, di vivere l'autodeterminazione e di essere autentici.
Poiché il teatro è un gioco di ruoli che considera sempre le zone d'ombra, che si occupa di un ipotetico "altro da sé", esso mette in discussione i ruoli quotidiani e si propone come campo di sperimentazione per una comunicazione autentica.
Osservare l'altro, osservare se stessi, vedere nell'essere visti non solo è costitutivo della situazione teatrale bensì determina ogni tipo di relazione sociale e terapeutica.
La Scuola sviluppa una nuova prospettiva nell'avvicinamento al contesto sociale e terapeutico e offre un prezioso supporto per una relazione dinamica fra personale terapeutico e pazienti, fra operatori sociali e il rispettivo gruppo d'utenza
Percorso Formativo
La Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale è organizzata in tre anni, prevede 240 ore di studio divise in quattro weekend tematici annuali:
Venerdì - dalle 15 alle 19
Sabato e Domenica - dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
E' possibile l'iscrizione anche ai singoli weekend tematici,
ma solo la partecipazione al monte ore complessivo prevede l'ammissione alla verifica finale.
Obbiettivi
· Conoscere l'applicazione dell'espressione artistica - teatrale nelle metodologie terapeutiche
· Utilizzare tecniche teatrali di espressione e drammatizzazione in programmi di integrazione
sociale ed educativa
· Conoscere i fattori dinamici che determinano le condotte in un piccolo gruppo:
le motivazioni e le forze in campo; i sottogruppi; leaders intermedi;
i canali di comunicazione;
il capro espiatorio; i campi psicologici dei singoli membri;
le barriere di comunicazione;il transfert familiare non risolto nel gruppo di lavoro;
l'inconscio collettivo; il gruppo come strumento di lavoro organizzativo.
Contenuti
· Sblocco e conoscenza del sistema emozionale
· Superamento degli automatismi gestuali
· Riconoscimento della propria maschera
· Riappropriazione del movimento
· Bioenergetica e tecniche psicomotorie
· Riconoscimento dello spazio e delle relazioni con gli altri e con gli oggetti
· Gestione dei conflitti in termini di gioco strategico
· L'osservazione non interpretativa
· La lettura del comportamento attraverso il linguaggio non verbale
· Tecniche di Drammatizzazione
· Dinamica di Gruppo
Ammissione / Modalità d'Iscrizione
L'ammissione alla Scuola è riservata a laureati o laureandi in discipline umanistiche ed equipollenti,
attori, educatori, animatori professionali, operatori sociosanitari.
E' necessario inviare una domanda di Iscrizione con le seguenti informazioni:
Motivazioni per voler partecipare alla Scuola; Occupazione; Studi e esperienze lavorative e/o teatrali fatte.
Cora Herrendorf (Buenos Aires, Argentina, 1949)
è fondatrice e direttrice del Teatro Nucleo e del CETT - Centro per il Teatro nelle Terapie di Ferrara.
Attrice, regista e pedagoga, ha diretto, dal 1974 ad oggi, tutte le attività parateatrali sull'applicazione del Teatro nella Terapie che il CETT è stato invitato a svolgere presso istituzioni pubbliche e private o che ha organizzato presso la propria sede di Ferrara.
Dal suo arrivo in Europa nel 1978, ha inoltre diretto molteplici seminari e laboratori teatrali in Italia, Germania, Spagna, Olanda, Danimarca, Polonia, Svizzera, Messico, Cuba, Federazione Russa etc.
Teatro Nucleo è Organismo Stabile di Produzione riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna, tutte le attività sono promosse in collaborazione con il Comune e la Provincia di Ferrara. |