Sono 134 le compagnie che dai quattro angoli del globo hanno partecipato alla open call “Totem Arti Festival 2018″
Grazie all’intenso lavoro della giuria composta da Teatro Nucleo, Manuela Rossetti (regista e storica del teatro) ,dal collettivo Altre Velocità di Bologna e dalla “Giuria dei ragazzi” composta da due classi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo Comsè Tura sono stati scelti i tre spettacoli che entreranno nel programma della sesta edizione di Totem Arti Festival >>24-27 Maggio 2018<<
 A prestissimo col programma definitivo del Festival! Restate in contatto sulle nostre pagine www.totemartifestival.com e Facebook/TotemArtiFestival

 

digito-ergo-sum_512x0_e83efbc71c251aa071d80c1e1689ded9DIGITO ERGO SUM della Compagnia Gandomì-Lorenzetti

un atto unico tragicomico, nato dalla necessità di sensibilizzare il pubblico al tema dell’identità e delle dinamiche relazionali nell’epoca digitale

 

DSC_7318YES LAND di Giulio Lanzafame (Compagnia Onarts)

Yes Land è un progetto solista che unisce clownerie e diverse tecniche circensi,
acrobatica, giocoleria, corda molle, equilibrismo, manipolazione di oggetti e
bicicletta acrobatica. Lo spettacolo esplora il progressivo adattamento di un clown in un ambiente conosciuto ma impossibile da dominare e le dinamiche di movimento che ne derivano.

 

sinSIN – Compagnia Cinqueminuti  – Danza/Teatro Fisico – Premio del pubblico al Presente/Futuro Festival 2017  – Un incontro casuale in una balera pone in relazione due perfetti sconosciuti che, nell’arco di una notte, si vedranno
costretti a sviscerare le possibili declinazioni di un legame, nell’incedere ritmico del tango. Le dinamiche di dominio, sottomissione, prosciugamento, assenso, contrasto, desiderio, abbandono, controllo, scoperta e perdita di un rapporto di coppia, vengono interpretate in maniera trasversale, liberando i corpi dal proprio sesso di appartenenza,
in un apparato coreografico in cui l’unico atto deplorevole è l’incapacità di afferrare un possibile futuro per lasciarlo dissolvere col trascorrere del tempo. Avviato grazie al Teatro Due Mondi (Faenza – RA), SIN parla degli ideali, della libertà e della ricerca della felicità dell’essere umano in una società concentrata in se stessa. Attraverso la danza, SIN vuole raccontare un valore culturale e una realtà viva, sonora, che continua ad ardere. SIN indaga il confine tra la distanza e la vicinanza degli esseri umani, le relazioni e il desiderio di conoscersi e riconoscersi come un unico corpo.