Il Teatro Comunitario è una tipologia  di lavoro sociale attraverso il teatro,  nato in Argentina negli anni Ottanta del 900, che mira all’integrazione della Comunità attraverso attività artistiche quali la recitazione, la musica, la danza e il ballo, la costruzione di costumi e scenografie. Si basa sull’integrazione intergenerazionale e su un’idea di recupero della memoria collettiva attraverso precise tecniche ed esercizi e il coinvolgimento di attori, musicisti e altri professionisti del settore che prestano la loro esperienza al servizio della Comunità.

Il progetto di  creazione del Gruppo di Teatro Comunitario a Pontelagoscuro è stato ideato e coordinato da Antonio Tassinari e Cora Herrendorf , con il contributo di Natasha Czertok, Andrea Bartolomeo, Davide Della Chiara e altri attori del Teatro Nucleo.

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Il progetto si è sviluppato in dieci anni di attività, con incontri a cadenza settimanale presso la sede del Teatro Nucleo, (Teatro Julio Cortazar) in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato, la Regione Emilia Romagna e il Comune di Ferrara,  con un gruppo di  partecipanti di tutte le età ed estrazioni sociali oltre ad attori professionisti, musicisti e scenografi che si sono riuniti intorno ad un progetto comune per ricercare, nelle proprie molteplici radici, un’identità condivisa.

Nell’arco di questi 10 anni sono stati creati gli spettacoli :
Il Paese che non c’è” , scritto e diretto da Antonio Tassinari /2006, “Il Gran Cinema Astra“, scritto e diretto da Antonio Tassinari /2009, “Liber/Azione” , azione teatrale di strada di commemorazione del 25 Aprile, ideata da Antonio Tassinari , prima edizione 2010,”La Patria Nuova“,scritto e diretto da Antonio Tassinari / 2012.

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TEMPERAMENTI

E’ nato inoltre nel Gennaio 2015 il nuovo laboratorio teatrale comunitario a Comacchio, con il sostegno del Comune di Comacchio – Assessorato alle Pari Opportunità, e l’UDI di Comacchio. Il gruppo, consolidatosi attorno allo spettacolo “Nema Problema”, andato in scena nel Giugno 2015 nell’ambito della rassegna “Teatri sull’acqua”, ha scelto il nome “TemperaMenti” e riprenderà gli incontri nel Novembre 2015 per continuare a far crescere lo spettacolo , con la regia di Natasha Czertok.

 “contro l’isolamento, l’intolleranza, l’indifferenza, la depressione, patologie endemiche della modernità” (A.Tassinari)

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Memoria condivisa e identità