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Regia: Natasha Czertok
In scena: Alfonso Benazzo, Irene Casadibari, Nicola Galli , Giulia Generali, Sara Ghirlandini,
Nilda Machoqueiro, Alessia Passarelli, Irene Staffieri
Il lavoro è parte di un progetto ispirato alla vita e all'opera della più grande poetessa e letterata messicana dell'epoca barocca,
nonché prima femminista d'America.
"Non si vergognò mai di essere donna, e la sua opera è un'esaltazione dello spirito femminile. "
Il forte temperamento, la personalità complessa e le doti intellettuali non comuni di Suor Juana le permisero in un primo tempo di sfuggire alle rigide regole
imposte alla vita delle donne dell'epoca, ma che successivamente costituirono il maggiore ostacolo alla realizzazione della sua più grande aspirazione,
una vita interamente dedicata agli studi (prerogativa che all'epoca veniva riconosciuta solo agli uomini) e che le attirarono sospetti e censure fino
all'imposizione del sacrificio supremo: la rinuncia totale agli studi ed alla poesia.
Una situazione dolorosa in cui si rivelò la grandezza di carattere di Juana Inés che trasformò la condanna al silenzio in una scelta volontaria di solitudine.
Il percorso che ha portato alla realizzazione dello spettacolo è frutto di due anni di studio e ricerca su questo grande personaggio e sulle suggestioni
che la sua vita e la sua opera provocano rispetto al sentire contemporaneo, scoprendo spesso nelle parole di Juana una sconcertante, attualissima verità.
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