Incontri e dialoghi dedicati a Elsa Morante in avvicinamento al nuovo spettacolo di Teatro Nucleo Ferrara Ottobre / Novembre 2025
A cura di Teatro Nucleo e Michele Pascarella, critico e studioso di teatro. Con gli interventi di Laura Mariani, Monica Zanardo, Chiara Portesine, Tiziana de Rogatis, Martina Mengoni, Marzia Coronati
PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Martedì 21 ottobre ore 17:30 – 19:30 Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara (Corso Martiri della Libertà, 5) Guardando Elsa Morante dalla storia delle attrici A cura di Laura Mariani
Descrizione
L’intervento andrà ad approfondire due aspetti: il primo, di carattere generale e metodologico, riguarda l’utilità dell’utilizzo della categoria di gender per lo studio del teatro, a partire dal libro di Laura Mariani L’Ottocento delle attrici; il secondo guarda alle drammaturghe dell’Ottocento per riflettere sugli approdi novecenteschi, in particolare di Elsa Morante.
Biografia di Laura Mariani
Laura Mariani, già titolare della cattedra di Storia dell’attore all’Università di Bologna, che ora tiene a contratto, ha pubblicato saggi su Sarah Bernhardt, Colette, Giacinta Pezzana, Eleonora Duse, Leo de Berardinis, Ermanna Montanari, Pina Patti Cuticchio, Elio De Capitani. È una delle fondatrici della Società italiana delle storiche e dell’Associazione Orlando che gestisce il Centro di documentazione delle donne di Bologna. Ha vinto il Premio Vittime e Martiri di Sant’Anna di Stazzema con il suo primo libro, Quelle dell’idea. Storie di detenute politiche. 1927-1948 (De Donato 1982) e il premio Gisa Giani con l’ultimo, L’Ottocento delle attrici. Da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse (Viella 2024).
L’Ottocento delle attrici a cura di Laura Mariani
Dall’esclusione al protagonismo e all’esercizio del potere: in nessun campo le donne hanno compiuto un percorso tanto significativo come nel teatro. E in nessun secolo come nel lungo, turbolento Ottocento questo protagonismo si è imposto: le attrici dominavano la scena, dirigevano le compagnie, rappresentavano un modello per la loro indipendenza e per l’esperienza accumulata nella frequentazione della sfera pubblica, mentre le donne diventavano più visibili, maturavano nuove esigenze e cominciavano a organizzarsi politicamente.
Giovedì 23 ottobre ore 17:30 – 19:30 Sala della Musica (Via Boccaleone, 19 – Ferrara) Elsa Morante e i suoi manoscritti: dietro le quinte della scrittura A cura di Monica Zanardo in dialogo con Martina Mengoni (Unife)
Descrizione
I manoscritti e la biblioteca di Elsa Morante, confluiti per sua volontà alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, costituiscono un osservatorio privilegiato per osservare come l’autrice creava le sue opere e per cogliere le intenzioni profonde della sua poetica. L’intransigenza e la dedizione con cui Morante si approcciava alla scrittura emergono con forza dal suo archivio letterario che, oltre a recare la traccia concreta di una passione totalizzante, contribuisce a confermare il profondo valore etico e morale che l’autrice attribuiva alla sua attività letteraria. L’incontro intende offrire un percorso tra le coloratissime carte morantiane, per valorizzare il profondo intreccio tra vita e scrittura che caratterizza questa straordinaria autrice.
Biografia di Monica Zanardo
Monica Zanardo insegna letteratura italiana all’Università degli studi di Padova. Si è formata tra Siena Roma e Parigi, e si occupa di archivi d’autore (manoscritti e biblioteche personali) con un approccio che combina filologia d’autore e critica genetica, con uno sguardo alle Digital Humanities. Ha lavorato in particolare su Vittorio Alfieri, Elsa Morante, Anna Maria Ortese e Curzio Malaparte, ed è responsabile del progetto “Caro Linder…” Storie di testi e di edizioni nell’archivio ALI-Erich Linder, progetto dedicato allo studio della corrispondenza editoriale del principale agente letterario italiano del Novecento. A Elsa Morante, in particolare, ha dedicato la monografia Il poeta e la grazia. Una lettura dei manoscritti della “Storia” di Elsa Morante (Edizioni di Storia e Letteratura, 2017).
Giovedì 30 ottobre ore 17:30 – 19:30 Sala della Musica (Via Boccaleone, 19 – Ferrara) La Storia di Elsa Morante e il potere del racconto A cura di Tiziana de Rogatis in dialogo con Chiara Portesine (Unife)
Descrizione
La Storia (1974) di Elsa Morante, oggetto di diverse riletture transmediali, propone un modo di immaginare e di raccontare dal punto di vista del trauma: una dimensione immersiva che oscilla tra la superficie del quotidiano e il doppio fondo di una dimensione estrema. Il meccanismo del realismo traumatico si fonda in prima istanza sul contrappunto tra due voci femminili: la co-protagonista Ida e la narratrice-testimone. Sin dalle prime pagine del romanzo, Ida precipita dalla superficie del quotidiano nel doppio fondo della «apparizione propria e riconoscibile dell’orrore» (La Storia), vale a dire l’incontro casuale con un soldato tedesco di nome Gunther. La narratrice usa la traccia della violenza sessuale compiuta dal soldato per innestarsi nel mondo interno di Ida durante la crisi epilettica, simultanea allo stupro. Situandosi in una zona liminale e magica, in cui esterno e interno, realismo dello stupro e metamorfosi orgiastica dell’epilessia si interconnettono, la narratrice dà voce al mondo più profondo e nascosto di una vittima della Grande Storia. Dal punto di vista dei paradigmi del trauma, l’intreccio della Storia è costruito in modo tale da attribuire al racconto un potere non solo narrativo e conoscitivo ma anche politico. Il potere etico-politico del romanzo e le sue risorse di sopravvivenza nel mondo estremofilo di oggi si fondano sul pathos che il romanzo genera in lettrici e lettori, immergendoli simultaneamente in una dimensione radicale del trauma ma anche in un’altrettanto radicale forma di speranza.
Biografia di Tiziana de Rogatis
Tiziana de Rogatis è docente di Letterature comparate e prorettrice all’Università per Stranieri di Siena. È IAS honorary fellow (Università di Durham, Inghilterra), Principal Investigator nel progetto Archivio dei traumi migratori nell’ecosistema sanitario toscano (PNRR/ THE 10/5) e redattrice della rivista di teoria e critica letteraria Allegoria. Ha pubblicato estensivamente sul canone transnazionale modernista (T. S. Eliot, Eugenio Montale, Ezra Pound, Paul Valéry) e sulla sua costellazione estetica (Alain, Charles Baudelaire, Charles Du Bos, Valéry Larbaud). La sua ricerca più recente si concentra sulla connessione tra commento al testo, trauma, medicina narrativa e translinguismo nella scrittrici della letteratura globale (Chimamanda Ngozi Adichie, Svetlana Alexievich, Margaret Atwood, Eva Hoffman, Agota Kristof, Jhumpa Lahiri, Elsa Morante, Igiaba Scego). È autrice di Elena Ferrante Parole chiave (e/o, traduzione in inglese: Elena Ferrante’s Key Words, Europa Editions) e co-curatrice di Elena Ferrante in a Global Context (MLN).
Giovedì 6 novembre ore 17:30 – 19:30 Sala della Musica (Via Boccaleone, 19 – Ferrara Elsa Morante e la musica A cura di Marzia Coronati
Descrizione
Di lei, che sognava di “andare per le strade e fare il cantastorie”, racconteremo la passione per la musica, sfogliando la sua discografia e raccogliendo le testimonianze di chi l’ha conosciuta. Scoveremo le note e le canzoni tra le pagine dei suoi romanzi. Ci tufferemo nei suoi carteggi con compositori e amici con cui amava discutere di musica.
Biografia di Marzia Coronati
Marzia Coronati è audio documentarista, formatrice radiofonica, giornalista professionista. Si è occupata di immigrazione, ambiente, diritto all’abitare, scuola, disabilità, detenzione. Ha fatto parte di Audiodoc, la prima realtà associativa di audio documentaristi in italia. Ha lavorato per dieci anni con l’agenzia radiofonica Amisnet. Oggi collabora continuativamente con Radio Rai Tre e saltuariamente con Radio svizzera italiana, Confronti e Napoli Monitor. Conduce laboratori radiofonici in scuole, carceri, teatri, associazioni.
Cantiere Morante A cura di Teatro Nucleo e Michele Pascarella In collaborazione con Comune di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Partner Università degli Studi di Ferrara, CGIL Ferrara, SPI CGIL Ferrara, UDI Ferrara. A.N.P.I., Centro Donna e Giustizia Ferrara, Istituto Gramsci Ferrara Nell’ambito de “Il mondo salvato dalle ragazzine”, destinatario di contributo dei Progetti Speciali 2025 teatro del Ministero della Cultura Capofila di progetto Associazione Socio-Culturale Madè