Comico o grottesco, drammatico, lirico, misterioso, questo assolo di teatro-danza ruota attorno agli stereotipi di genere ed è il risultato di una ricerca stratificata in cui convergono laboratori teatrali, ricerca coreografica, interviste sul tema “stereotipi e corpi”.
Il genere determina il nostro agire quotidiano: gesti, comportamenti, riti sociali. Con la lente di ingrandimento della ricerca teatrale, il “bestiario privato” di Natasha Czertok si insinua, con una buona dose di autoironia, nelle dinamiche legate a quella che siamo soliti definire “normalità” e agli stereotipi in cui ci riconosciamo, che rifiutiamo o in cui ci sentiamo costretti.
Di e con Natasha Czertok
Disegno del suono Vincenzo Scorza, Alessandro Campioni
Disegno luci Franco Campioni
Maschera Beatrice Pizzardo
Foto di scena Daniele Mantovani
Foto di Francesco Galli, Daniele Mantovani e Giovanni Pinni
RECENSIONI
RECENSIONE DI ALESSANDRO PAESANO
GAIA ITALIA TEATRO
Link alla recensione: Kashimashi e lo stereotipo di genere è servito
RECENSIONE DI MICHELE PASCARELLA
GAGARIN MAGAZINE“Un femminile linguisticamente indomito è quello messo in vita da Natasha Czertok in un assolo popolato e folgorante. Alcune note.
Vertigine della lista è un saggio di Umberto Eco pubblicato da Bompiani nel 2009. Tratta dell’uso della lista come modalità espressiva nella letteratura e nell’arte. Vien da pensare a questo monumentale atto del pensiero, accingendosi a scrivere alcune note sul nuovo, folgorante spettacolo di Teatro Nucleo, Kashimashi, parola giapponese che evoca l’incontro fra donne.
A una prima lettura, è ciò che propone la straordinaria autrice e interprete, Natasha Czertok: una carrellata di figure femminili, costruite e offerte allo sguardo mediante millimetriche variazioni mimiche, posturali e toniche che modificano radicalmente, anche in dialogo con il suono sapientemente disegnato da Vincenzo Scorza, il colore in cui si è immersi, comico o grottesco, drammatico o lirico, misterioso o estroflesso.
Questo già basterebbe: uno spettacolo espressione di solido artigianato teatrale che pone al centro un corpo-voce abituato a parlare a (e a creare con) i molti. Nel sempre più asfittico ed esile panorama contemporaneo è merce preziosa, rara.”
questo il link all’articolo su Gagarin Magazine : Vertigine della lista. Su Kashimashi di Teatro Nucleo • Gagarin Magazine (gagarin-magazine.it)
INTERVISTA A NATASHA CZERTOK DEL TEATRO NUCLEO: “KASHIMASHI” CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE – Roberta Leo, Scene Contemporanee – 18 marzo 2022
“Natasha Czertok, attrice, docente, drammaturga, figlia d’arte, è l’emblema di un teatro totalmente calato nella contemporaneità, un teatro giovane, politico, intriso di femminismo e che accarezza spesso il tema degli stereotipi di genere e del loro superamento.
Attraverso la realtà artistica ferrarese Teatro Nucleo Czertok sviluppa una ricerca che sensibilizza verso l’inclusione sociale e la parità di genere, frutto anche di laboratori condotti con donne di varie provenienze sociali e i cui esiti rappresentano spesso la genesi dei suoi lavori. Abbiamo incontrato quest’artista che smonta modelli cristallizzati, spoglia delle loro maschere uomini e, soprattutto, le donne, scavando nella loro natura più intima.”
Articolo completo al link: http://www.scenecontemporanee.it/intervista-natasha-czertok-del-teatro-nucleo-kashimashi-gli-stereotipi-genere/



