Elsa Morante. Un canto per gli ultimi nasce come un attraversamento appassionato dell’opera e della visione del mondo di una delle voci più radicali del Novecento italiano. In scena, la sua parola diventa materia viva, corpo che pulsa, canto che tenta di dare volto e dignità a tutte le creature marginali che popolano i suoi libri: bambini fragili, madri ferite, amanti senza patria, sognatori incalliti.
La drammaturgia intreccia testi, lettere e frammenti narrativi, restituendo una Morante intima e politica, fragile e ferocemente lucida. Non interpretiamo Morante, ma ci lasciamo abitare da lei, offrendoci come canali di una voce che ancora oggi interroga e inquieta.
Questo spettacolo è il nostro modo di parlare di e con Elsa, oggi.
Un piccolo coro di donne e uomini che provano, ancora una volta, insieme a chi lo vorrà, a
tenere aperto lo spazio del sogno.
E a ricordare che ogni sogno condiviso è già una forma di resistenza.
Un canto per gli ultimi, e per chi non smette di cercarli.
Lo spettacolo debutta a settembre 2026.
Regia e drammaturgia Natasha Czertok
Con Natasha Czertok, Frida Falvo, Chiara Parolo
Voci, canti e supervisione musicale Bruno de Franceschi
Musiche originali e sound design Luca Venturini
in collaborazione con Chiara Parolo (clarinetti e flauti)
Scene e costumi Maria Ziosi
Disegno luci Andrea Pistoia
Assistente alla regia Noemi Petrone
Dramaturg Michele Pascarella
Produzione Teatro Nucleo
In collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna
Foto di Daniele Mantovani
In accompagnamento allo spettacolo è stato creato il Dialogo divulgativo tra teatro e letteratura Colmi di figure. Esercizi con Elsa Morante
di e con Michele Pascarella (dramaturg, studioso, divulgatore culturale) e Natasha Czertok (regista e attrice), Frida Falvo (attrice) e Chiara Parolo (musicista).
“Leggeremo con le orecchie” frammenti de La Storia, lasceremo affiorare lo zen da Il mondo salvato dai ragazzini, ci faremo accompagnare da Elsa alla scoperta di Beato Angelico.
Incontreremo capelli arruffati e pazzarielli, gelosie e tormenti, invettive e stupori.
E la commovente lettera-poesia di Elsa Morante a Pier Paolo Pasolini scritta dopo il suo funerale, nel segno di un dialogo che non finisce.
Sarà un’occasione per scorgere e condividere aspetti noti e meno noti di questa gigantesca, spigolosa, luminosa autrice.
E dell’arte antichissima e impermanente, artigianale e sapiente, del teatro.
Un breve attraversamento, insieme.
Il percorso di creazione si è nutrito di molti incontri, discipline e sguardi. Tra questi, Cantiere Morante (2025), ciclo di conversazioni pubbliche con studiose da tutta Italia che ha arricchito e orientato la nostra ricerca, riattivando nel lavoro la potenza critica, poetica e politica dell’opera morantiana.

Incontri pubblici, presentazioni editoriali e attività laboratoriali sullo sguardo, con l’obiettivo di rendere la fruizione culturale e, più largamente, la pratica della cittadinanza, sempre più attiva e consapevole ed inscrivere lo spettacolo in un più ampio progetto di attivazione sociale.
Gli incontri hanno attraversato alcune tematiche che il percorso biografico e artistico di Morante mette in evidenza.
A cura di Teatro Nucleo e Michele Pascarella, critico e studioso di teatro.
Con gli interventi di Laura Mariani, Monica Zanardo, Chiara Portesine, Tiziana de Rogatis, Martina Mengoni, Marzia Coronati
In collaborazione con Comune di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Partner Università degli Studi di Ferrara, CGIL Ferrara, SPI CGIL Ferrara, UDI Ferrara. A.N.P.I., Centro Donna e Giustizia Ferrara, Istituto Gramsci Ferrara
Nell’ambito de “Il mondo salvato dalle ragazzine”, destinatario di contributo dei Progetti Speciali 2025 teatro del Ministero della Cultura
Capofila di progetto Associazione Socio-Culturale Madè



