Le OfficineDuende nascono nel 2004 dall’incontro di alcuni attori, danzatori e musicisti provenienti da varie zone d’Italia.


La commistione tra culture e discipline sta alla base della ricerca attuata dalla compagnia: le OfficineDuende sperimentano costantemente generi differenti, creando una miscela di linguaggi e immagini rappresentativa della propria visione del mondo.
La compagnia è attiva su tutto il territorio nazionale con sedi in Emilia-Romagna, Lombardia e Tri-Veneto.Il gruppo emiliano, con sede a Castel Guelfo di Bologna, composto da Arianna Di Pietro e Emanuela Petralli, si caratterizza per l’approfondimento e l’analisi del movimento applicato alle diverse tecniche di teatro d’animazione, anche attraverso lo studio dei materiali.

Una foto delle Officine Duende Nel 2009 vince il primo premio del concorso “CANTIERI DI STRADA” indetto dalla FNAS (Federazione Nazionale Artisti di Strada), categoria “Di piazza in piazza” con lo spettacolo “ FREAKS IN 4/4, puppet circus show” replicato in tutti i principali Festival italiani. Con le produzioni di burattini e pupazzi, tra cui ricordiamo “PRISCILLA”, la compagnia si è esibita in varie piazze e ha partecipato a numerosi Festival Internazionali. Una particolare attenzione è dedicata alla primissima infanzia con spettacoli creati nel rispetto dei tempi e delle modalità dei più piccoli: “ NANABOBò” prodotto in collaborazione con la Cooperativa il Mosaico e con la cantante Alessandra Liparesi è inserito nel progetto nazionale Nati per la Musica.
A partire dal 2007 ad oggi, la compagnia cura la direzione artistica di STRADE, Festival Teatrale Itinerante in Provincia di Bologna. Il Festival viene premiato nel 2009 dal Concorso Nazionale indetto dall’associazione Comunicazione Pubblica: primo premio “un P.A. Da favola” per il Comune di Castel Guelfo (Bo).I membri della compagnia da diversi anni conducono laboratori teatrali e artistici nelle scuole; lavorano a progetti di teatro di ricerca e di teatro fisico e realizzano performances e scambi teatrali con altri gruppi.
In collaborazione con la cooperativa il Mosaico, la compagnia è attiva dal 2008 nell’ambito della promozione alla lettura.

ALBOR
-Studio performativo in due movimenti-

Periodo di residenza Novembre 2015 a Ferrara e Firenze c/o AttoDue-Teatro della Limonaia

Presentazione studio 11 Dicembre 2015 al Teatro Cortazar

La neve dell’anima ha
fiocchi di baci e di scene
che sono affondate nell’ombra
o nella luce di chi le pensa
F. G. Lorca

Un progetto a cura di: Emanuela Petralli, Roberta Ruggiero.
Ricerca sonora: Raffaele Silvestre.


M . A . I .
PRIMO MOVIMENTO

Una maschera di carta sospesa e illuminata da una candela introduce il
viaggio nel passato attraverso un bosco di carta e di buio, abitato da
visioni e ricordi.
Si susseguono brevi scene, come sfuggenti apparizioni, che per alcuni
attimi rischiarano lÕoscuritˆ in cui si viene calati.
Le sonoritˆ dei materiali e le voci si fanno sentiero nel bosco.
N’EvE
SECONDO MOVIMENTO
Il bianco, la purezza di un paesaggio coperto dalla neve,
le tracce cancellate, ogni nuova strada pu˜ formarsi,
ogni nuovo segno pu˜ essere tracciato.
Il buio si mescola al candore della luce.
Dal bianco prendono vita le ombre.
Le ombre si fondono col corpo e il canto.
IL PROGETTO:
ALBOR è uno studio performativo ispirato a La ballata di Cappuccetto Rosso, a
“La casa di Bernarda Alba”, a vari testi e alla figura di F. Garia Lorca.
Nasce dal desiderio di fondere lo studio sul movimento e le tecniche di
animazione applicate a materiali semplici.
MATERIALI:
La ricerca si sviluppa a partire dalla scelta di alcuni materiali: la carta da pacco
e la stoffa bianca, sperimentati nelle diverse possibilitˆ sceniche e sonore.
Nel primo movimento la carta  presentata in diversi stadi di lavorazione e
diventa maschera, icona, fantoccio.
Le stoffe bianche del secondo movimento delineano e trasformano lo spazio
scenico e diventano di volta in volta oggetti, abiti e schermi ombratili.
MUSICHE:
Suoni secchi e liquidi, brillanti ed opachi segnano i passi tra la notte e il giorno.
Uso di piccole percussioni e oggetti sonori naturali.
LUOGHI:
Questo lavoro vuole essere sensibile al luogo in cui viene ospitato, adattandovisi
e cogliendone le suggestioni,  inteso come un work in progress a tappe, dove
ogni tappa contribuisce e nutre il processo.
Pu˜ essere rappresentato anche in spazi privati, intendendolo come un progetto di
investigazione sull’anima dei luoghi, di scambio con le persone che vi abitano, di
ricerca della bellezza che vive nel cuore delle case, dei palazzi, dei cortili, delle
calli, dei giardini. é il desiderio di entrare in punta di piedi in una stanza e
rendersi custodi di segreti che premono per uscire.
TESTI:
La ballata di Cappuccetto Rosso, Federico Garia Lorca;
La Casa di Bernarda Alba Federico Garia Lorca;
Suites, Federico Garia Lorca;
Il marinaio, Fernando Pessoa;
Nel bosco, Elisa Biagini;

LE TAPPE:
Primo movimento M.A.I. :
– Prima tappa di studio: residenza creativa G.R.A.S. a Borgo Tossignano (Bo), 2010.
– Seconda tappa di studio: residenza creativa G.R.A.S. nel castello medievale di
Montefiore Conca presso l’Atelier della Luna, 2011.
– Selezionato per il Premio nazionale Giovani Realtˆ del Teatro 2011 indetto dalla
Civica Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.
– Partecipazione al Mag-Fest 2011 presso il teatro Stalker di Torino.
– Residenza creativa presso Teatro Julio Cortazar, Ferrara, 2014-2015.
– Presentazione studio al Totem Arti Festival 2014, Ferrara.

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