Il progetto ERSA – Emilia Romagna Scena Aperta nasce da una analisi, fatta da Teatro Nucleo durante il periodo lockdown, dei dati dell’Osservatorio per lo Spettacolo della Regione Emilia Romagna. Questi hanno evidenziato quanto ancora oggi l’offerta culturale e le risorse investite siano destinate prevalentemente ai capoluoghi di provincia e ai Comuni con più di 20.000 abitanti, privando una grande parte del territorio regionale e la popolazione della possibilità di vivere il teatro.

È con questa spinta che si inserisce il progetto ERSA, il primo caso nazionale di questo tipo: creare e rafforzare una rete di connessione tra Comuni di piccola dimensione, gruppi e compagnie teatrali che vedono nell’incontro con le comunità una parte essenziale della loro arte.

Sin dalla sua fondazione, Teatro Nucleo è sempre stato portavoce di un teatro che vive gli spazi aperti e i luoghi lasciati “al margine”. La sua linea poetica è stata basata fin dal principio sulla ricerca di un incontro con le persone e con i luoghi, un incontro capace di generare trasformazione. Ora più che mai, dopo due anni di pandemia, risulta essenziale la funzione che il Teatro degli Spazi Aperti debba esercitare per un riavvicinamento sociale, per una riappropriazione dei cittadini della scena culturale e sociale, soprattutto in quei luoghi ad oggi praticamente esclusi dall’offerta culturale di sistema.

L’iniziativa ha preso vita con il patrocinio di ANCI Emilia Romagna – convinto della Necessità di attuare Processi di rafforzamento della Coesione sociale – e con il Sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura.

 

La prima edizione del 2021

 

L’edizione del 2021 è stata un successo: ha visto coinvolti 10 Comuni – Bobbio, Borgo Val Vigoleno, Borgonovo Val Tidone, Castrocaro, Cerignale, Comacchio, Dovadola, S.Agata sul Santerno, Soliera, Terra del Sole e Vernasca.

In queste zone Teatro Nucleo ha portato spettacoli in piazza, azioni poetiche e momenti pedagogici, laboratori teatrali all’aperto rivolti soprattutto ai giovani. Ha creato momenti di scambio culturale, durante i quali il gruppo Nucleo ha raccolto storie, canzoni e filastrocche dalla comunità più anziana, che verrà restituita alle comunità con un documentario-video pubblicato sulle nostre piattaforme online e sui canali social, oltre ad essere promosso nei progetti in Europa di cui siamo promotori.

Le piazze e le strade sono stati i luoghi in cui Teatro Nucleo ha messo in scena due produzioniIl tempo del canto , liberamente ispirato al Cantico dei Cantici , con la regia di Cora Herrendorf , ed Eretica , un viaggio poetico attraverso i sette vizi capitali, con la regia di Marco Luciano. 

I cittadini, nutrendo un pubblico variopinto ed eterogeneo via via più numeroso ad ogni tappa, hanno partecipato con una media di 250 spettatori per ogni spettacolo. Questo è stato reso possibile anche grazie all’accesso libero agli spettacoli, garantito dai termini di progetto e dal contributo dei Comuni stessi.

Gli spettatori, i cittadini e gli Assessori e i Sindaci che hanno sostenuto questa iniziativa sono stati coinvolti nel testimoniare il proprio pensiero riguardo al progetto, all’interno del nostro “Diario di Bordo” e del documentario “Chi è ERSA?” in produzione.

C’è stata una rivalutazione reale dei luoghi di interesse storico o delle periferie delle città che ha permesso anche a commercianti, albergatori e ristoratori di ricevere benefici indiretti. L’iniziativa ha goduto di una buona visibilità delle singole tappe sui quotidiani provinciali e sulla stampa locale, cartacea e online, grazie anche all’impegno congiunto del nostro ufficio stampa con le amministrazioni stesse, che si sono spese per portare i cittadini a conoscenza del progetto. Anche sui social, con un diverso target, c’è stato un seguito positivo, con più di 10.000 visualizzazioni solo nel primo mese.

 

 

Perchè lo facciamo?

Siamo convinti che le diversità antropologiche che esistono nei diversi territori della Regione siano una preziosa ricchezza da non perdere. Crediamo nel principio di uguaglianza che fa sì che anche il cittadino del “piccolo” Comune abbia diritto alla stessa possibilità di accedere ad una offerta culturale di valore.

Vogliamo intercettare proprio quelle persone che non partecipano al teatro perché non possono, o perché si sentono esclusi da una “cultura” di sistema sempre più inaccessibile.

Siamo persuasi che, attraverso un processo di ri-connessione tra arte, cittadinanza e territori, si inneschino processi virtuosi di autoproduzione culturale capaci di rivitalizzare le comunità anche da un punto di vista turistico ed economico.

C’è una enorme voglia di comunità, soprattutto nelle regioni periferiche, le regioni senza teatro, i piccoli Comuni già poco attraversati da momenti culturali e spettacolari, dove l’aggregazione e la coesione sociale sono messe a dura prova già prima dell’emergenza sanitaria.

È in questi luoghi che riteniamo sia indispensabile agire in questo momento e gettare le basi per una azione di politica culturale da coltivare negli anni come lotta all’imbarbarimento culturale e che possa essere un esempio, il primo a livello nazionale.

 

 

L’edizione 2022 sta per partire!

Gli spettacoli proposti per quest’anno – che si possono trovare nella sezione “Produzioni” del nostro sito – sono:

  • “Fuga in me minore – i due personaggi, ispirati a Rimbaud e Verlaine, vivono la storia di un amore in fuga, o della fuga da un amore, che vede i personaggi inseguirsi cantando nel tentativo atroce di “essere” poesia.

  • Kashimashi – un “bestiario privato” che si insinua, con una buona dose di autoironia, nelle dinamiche legate a quella che siamo soliti definire “normalità” e agli stereotipi in cui ci riconosciamo/ che rifiutiamo/ in cui ci sentiamo costretti.

  • POP Piccola Orchestra Pasolini” – un cabaret musicale, un concerto-spettacolo di un gruppo di attori e musicisti che propongono testi e musiche liberamente ispirati ad alcune celebri opere di Pasolini.

La rete ERSA è aperta a nuove adesioni per l’anno 2022, per informazioni e richieste di partecipazione scrivere a emiliaromagnascenaperta@gmail.com o chiamando al 3486852516.

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