Produzione Teatro Nucleo
Drammaturgia e Regia Marco Luciano
Con Veronica Ragusa, Riccardo Sergio, Martina Pisacane, Giacomo Maccanti

Eretica è un laboratorio creativo permanente e dinamico, partecipato dai giovani attori del Teatro Nucleo, grazie al quale sperimentiamo in maniera pratica la comunicazione con lo spettatore e lo spazio urbano, ricercando strade narrative e coreografiche, soluzioni drammaturgiche e tecniche attraverso le quali indagare il teatro del nostro tempo..
È un progetto performativo che vede nell’incontro con il pubblico un elemento dialettico necessario alla creazione teatrale.
Al concetto di eresia nei secoli è stata data una accezione sostanzialmente negativa, soprattutto legata alla religione cristiana, ma in realtà il termine “eretico” deriva dal greco airetikos, colui che sceglie, che afferra, che elegge.
L’arte e il teatro in particolare hanno necessità di porsi in maniera dialettica e spesso antitetica con la società che abitano, hanno il diritto-dovere di incarnare idee e visioni contrarie all’opinione comunemente accettata affinché si inneschi quel processo di trasformazione che tanto auspichiamo.
Lasciandoci ispirare dai testi di Giordano Bruno e Antonin Artaud, durante un laboratorio di due anni che Teatro Nucleo ha coordinato con i giovani attori del gruppo, abbiamo lavorato ad una drammaturgia irriverente, sferzante, che si compone di musica suonata dal vivo, coreografie corali, immagini di fuoco e azioni poetiche, attraverso le quali i vari personaggi interagiscono tra loro, con il pubblico e con l’architettura urbana.
Eretica è un sogno poetico in omaggio a Giordano Bruno;
Una performance teatrale modulare, che può essere allestita a pianta fissa o in itinere grazie ad una struttura drammaturgica precisa e allo stesso tempo fluida.
Una esperienza teatrale adattabile a qualunque spazio e contesto urbano.
La drammaturgia è articolata in sette stazioni , sette come i peccati capitali, sette come le virtù teologali, i sacramenti, le braccia del candelabro ebraico, i giorni della settimana, gli anni che impiega il nostro corpo per rigenerarsi, i mondi velati di Maya, i simboli dei numeri romani, i sigilli che annunceranno la fine del mondo.
Eretica è un viaggio particolare, un percorso metaforico attraverso cui lo spettatore potrà scegliere cosa vedere, cosa ascoltare, in quale sogno o paura immergersi, e proprio questa possibilità della scelta, questa libertà, questo non essere ostaggio dello “spettacolo” attiverà nuove modalità di fruizione e partecipazione al momento performativo.

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