Nuovo spettacolo di Teatro Carcere “Pinocchio e il suo doppio”

Sinossi
Pinocchio e il suo doppio attraversa la storia universale del burattino di Collodi per interrogare il nostro rapporto con l’innocenza, l’errore e la trasformazione. Pinocchio è un ribelle innocente. Disobbedisce, mente, fugge, cade, si perde e incontra il mondo attraversandone le contraddizioni. Il suo viaggio è un percorso di conoscenza e di trasformazione, nel quale l’apprendimento non avviene attraverso una lezione impartita dall’alto, ma attraverso l’esperienza. Il tema del doppio attraversa lo spettacolo: chi è davvero Pinocchio? Ciò che è o ciò che il mondo pretende che diventi? Un mondo che lo osserva, lo giudica, lo condanna. Ma chi giudica chi? E cosa resta dell’innocenza quando si diventa adulti? Una storia che continua a interrogarci su cosa significhi crescere, perdere l’innocenza e diventare umani.

Regia e drammaturgia Daniele Giuliani
Aiuto regia Giosuè Facciolà
Assistente Virginia Chemello
Disegno luci Riccardo Marinelli
Fonico Stefano Patrizio
Con gli attori detenuti della Casa Circondariale “C. Satta” di Ferrara
Supervisione Horacio Czertok
Produzione Teatro Nucleo in collaborazione con Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna
Progetto realizzato con il contributo dei Piani di Zona del Comune di Ferrara e nell’ambito delle attività sostenute dal Ministero della Giustizia – Cassa delle Ammende


ANTEPRIMA
Nell’ambito del Festival Trasparenze di Teatro Carcere 2026 promosso dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna

Inizio spettacolo ore 17
Presentarsi alle ore 16:30 per permettere di svolgere le procedure di ingresso alla Casa Circondariale.

Luogo Casa Circondariale Costantino Satta ( Via Arginone 327 Ferrara).

La prenotazione è obbligatoria.
Chiusura delle prenotazioni 30/09/2026

Prenota il tuo posto inviando un’email a biglietteria@teatronucleo.org

Informazioni da scrivere nell’email:
– numero prenotati;
– nome e cognome di ogni prenotato;
– un numero di telefono di riferimento;
– scansione del documento di identità fronte e retro di ogni prenotato.

BIGLIETTI:
Intero: € 10
Ridotto: € 8 – under 35 e over 60
Gratuito: agenti di Polizia Penitenziaria, personale della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara e familiari dei detenuti.
Per le gratuità è necessaria la prenotazione e l’attestazione dell’appartenenza a una delle categorie indicate.


Inizio spettacolo ore 20:30

Luogo Teatro Comunale C. Abbado (Corso Martiri della Libertà 5 Ferrara)

Le prenotazioni sono gestite dalla Biglietteria del Teatro Comunale di Ferrara.

Luogo biglietteria: Corso Martiri della Libertà 21
Giorni e orari di apertura: Lunedì – sabato h 10-13 e 16:30 19; giovedì h 10-13; domenica 10-13 e 15-17.
Tel. 0532 202675
E-mail biglietteria@teatrocomunaleferrara.it

BIGLIETTI:
Intero: € 10
Ridotto: € 8 – under 35 e over 60
Gratuito: agenti di Polizia Penitenziaria, personale della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara e familiari dei detenuti.
Per le gratuità è necessaria la prenotazione e l’attestazione dell’appartenenza a una delle categorie indicate.


Note di regia
Lavorando su Pinocchio abbiamo riscoperto l’infanzia, l’innocenza e l’universalità di una figura conosciuta in tutto il mondo, che continua a parlarci al di là del tempo, dell’età e dei confini.
Pinocchio e il suo doppio è un lavoro sull’innocenza tradita, sulla trasformazione che riguarda ogni essere umano.
Il tema del doppio attraversa l’intero lavoro. Pinocchio è, per noi, un ribelle innocente: disobbedisce, mente, fugge, sbaglia, eppure conserva un’innocenza profonda. Vive nella tensione tra ciò che il mondo vede e giudica e ciò che ancora non conosce pienamente la distinzione tra il bene e il male.
Il suo è un percorso di apprendimento attraverso l’esperienza. Pinocchio cade, si perde, incontra il mondo e ne attraversa le contraddizioni. La conoscenza non gli viene semplicemente trasmessa: passa attraverso il corpo, le relazioni, gli errori e le conseguenze delle proprie azioni.
La trasformazione diventa così il centro del viaggio: il passaggio da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare. Pinocchio ci interroga su cosa significhi crescere, conoscere il mondo e diventare umani.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito del Festival Trasparenze di Teatro Carcere, promosso dal Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, che mette in relazione le esperienze artistiche e gli spettacoli realizzati dalle compagnie professionali attive negli istituti penitenziari della regione.