9 ottobre 2026
FERRARA – Teatro Julio Cortázar
A Ferrara diritto, psichiatria, servizi e teatro tornano a interrogare la riforma che ha chiuso i manicomi.
Alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il 9 ottobre al Teatro Julio Cortázar una giornata di confronto sulla salute mentale, tra diritti, cura e comunità. Al centro il dialogo tra università, psichiatria, servizi e una storia teatrale nata a Ferrara proprio negli anni della trasformazione dell’istituzione manicomiale. In serata “Memorie dal Reparto N°6”, da Čechov.
Nell’ambito di Totem Stagione Diffusa di Teatro e Arti Performative / Ottobre – dicembre 2026
Venerdì 9 ottobre 2026
Teatro Julio Cortázar (Via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro FE)
Offerta libera
Prenotazioni totemsceneurbane@gmail.com
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
- 17:00–20:00 | Convegno “Legge 180: eredità, attualità, futuro”
- 20:00–21:00 | Buffet
- 21:00 | “Memorie dal Reparto N°6”
h 17:00 – 20:00
Alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre, Ferrara torna a interrogarsi sull’eredità della Legge 180 e sulla sua attualità. A quasi cinquant’anni dall’approvazione della riforma, che cosa resta della sua spinta trasformativa? E che cosa significa oggi parlare di salute mentale mettendo al centro diritti, dignità della persona, cura e comunità?
Da queste domande nasce “Legge 180: eredità, attualità, futuro”, la giornata in programma venerdì 9 ottobre 2026 al Teatro Julio Cortázar di Ferrara, che riunirà studiosi, psichiatri, operatori della salute mentale e uomini e donne di teatro per affrontare da prospettive differenti uno dei passaggi decisivi della storia sociale e sanitaria italiana.
Non una commemorazione della riforma, dunque, ma un confronto sulla sua eredità e sulle questioni ancora aperte: il rapporto tra cura e libertà, la tutela dei diritti, il ruolo dei servizi territoriali, la relazione con la comunità e il rischio che nuove forme di esclusione possano riprodursi anche fuori dalle mura delle istituzioni.
Interverranno:
Andrea Pugiotto – Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Ferrara e Condirettore, con Marta Cartabia, della rivista Quaderni Costituzionali.
Luigi Grassi – Professore ordinario di Psichiatria, Università degli Studi di Ferrara, e Delegato della Rettrice alla Umanizzazione delle Cure.
Francesca Cigala – Psichiatra, già responsabile di servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Ferrara
Ivone Donegani e Angela Tomelli – Referenti del Progetto Teatro e Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
Horacio Czertok – Fondatore, attore, drammaturgo e regista di Teatro Nucleo.
Daniele Giuliani – Attore di Teatro Nucleo e Direttore artistico-pedagogico di Sfumature in Atto APS.
A moderare l’incontro sarà Stefania Andreotti, giornalista de La Nuova Ferrara.
h 21:00
Čechov e il Reparto N°6: la riflessione continua sulla scena.
Alle 21:00 la giornata proseguirà con “Memorie dal Reparto N°6”, liberamente tratto da Anton Čechov, con Daniele Giuliani, per la regia di Cora Herrendorf e Horacio Czertok, produzione Teatro Nucleo e Sfumature in Atto APS.
Il racconto di Čechov porta sulla scena il confine instabile tra chi giudica e chi viene giudicato, tra normalità e follia, tra la funzione dichiarata della cura e la realtà dell’istituzione. Lo spettacolo diventa così prosecuzione, attraverso il linguaggio teatrale, delle questioni affrontate nel pomeriggio: libertà, esclusione, responsabilità, dignità della persona e rapporto con l’altro.


Ferrara, una storia che viene da lontano
La scelta di affrontare questi temi al Teatro Julio Cortázar assume un significato particolare nella storia della città. Il rapporto tra Teatro Nucleo e salute mentale nasce infatti negli anni Settanta, quando Antonio Slavich, allora direttore dell’Ospedale psichiatrico di Ferrara e protagonista del movimento di trasformazione della psichiatria italiana, invitò Cora Herrendorf e Horacio Czertok a sviluppare un’esperienza teatrale all’interno dell’ospedale.
Da quell’incontro prese avvio un percorso nel quale la pratica teatrale entrò concretamente nel processo di apertura dell’istituzione verso la città. Un’esperienza che avrebbe segnato profondamente la storia di Teatro Nucleo e che, nei decenni successivi, si sarebbe sviluppata attraverso il lavoro nei servizi di salute mentale, la formazione degli operatori e numerosi progetti di teatro nel sociale.
È anche a partire da questa storia che la giornata del 9 ottobre intende riportare la discussione al presente: non soltanto che cosa ha rappresentato la Legge 180, ma quali interrogativi pone oggi a chi si occupa di diritto, psichiatria, cura, cultura e comunità.

