Totem Stagione Ottobre – Dicembre 2026

Totem Stagione Diffusa di Teatro e Arti Performative
a cura di Teatro Nucleo
Pontelagoscuro (Ferrara)

Grafica di Matilde Franzolin – Studio Maat


Un programma ricco di spettacoli e laboratori con compagnie nazionali e internazionali.

I luoghi della stagione
Teatro Julio Cortázar Via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro (FE)
Biblioteca Bassani Via Giovanni Grosoli, 42, Ferrara (FE)

BIGLIETTERIA
Teatro Julio Cortazar (Via della Ricostruzione 40 – Pontelagoscuro FE)

BIGLIETTI
8€ intero
5€ ridotto (studenti universitari; over 65; persone con disabilità e accompagnatori; abitanti di Pontelagoscuro)
3€ bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni
Ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni
Biglietto famiglia (2 adulti + 2 ragazzi): 16€
Online www.liveticket.it (acquistabili anche con Bonus Cultura e Carta del Docente)
Durante le giornate di Festival sarà possibile acquistare i biglietti direttamente nei luoghi degli spettacoli.

CARNET
25€ – 5 spettacoli a scelta della stagione

BIGLIETTO SOSPESO
Chi lo desidera può lasciare in biglietteria un biglietto “sospeso”: sarà offerto a persone segnalate dai servizi sociali e dalle realtà del territorio. Un piccolo gesto per un teatro davvero aperto a tutte e tutti.

NB: i biglietti omaggio non sono disponibili su LiveTicket; è possibile ritirarli presso la biglietteria fisica o prenotarli scrivendo a totemsceneurbane@gmail.com

Promossa e organizzata da Teatro Nucleo
Con il patrocinio e il sostegno di Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Ministero della Cultura e il sostegno di COOP Alleanza 3.0


PROGRAMMA DELLA STAGIONE

Ore 17 – 20
Convegno

Salute mentale, diritti, cura e comunità
con
Andrea Pugiotto – Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Ferrara e Condirettore, con Marta Cartabia, della rivista Quaderni Costituzionali.
Luigi Grassi – Professore ordinario di Psichiatria, Università degli Studi di Ferrara, e Delegato della Rettrice alla Umanizzazione delle Cure.
Francesca Cigala – Psichiatra, già responsabile di servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Ferrara  
Ivone Donegani e Angela Tomelli – Referenti del Progetto Teatro e Salute Mentale della Regione Emilia-Romagna.
Horacio Czertok – Fondatore, attore, drammaturgo e regista di Teatro Nucleo.
Daniele Giuliani – Attore di Teatro Nucleo e Direttore artistico-pedagogico di Sfumature in Atto APS.

Modera
Stefania Andreotti – Giornalista de La Nuova Ferrara.

Ore 20 Buffet

Ore 21 spettacolo
Memorie dal Reparto n°6
Liberamente tratto da
Anton Čechov
Con Daniele Giuliani
Regia Cora Herrendorf e Horacio Czertok
Produzione Teatro Nucleo / Sfumature in Atto APS

La perdita non è sempre motivo di tristezza, a volte è pretesto per mettersi in viaggio alla ricerca di nuove esperienze, emozioni, amici. In scena Mariù e l’Augusto, amici e nemici da sempre, insieme per caso ma entrambi alle prese con la vita del clown: dura, esilarante e spesso piena di ostacoli e sorprese.

In scena Mariù e l’Augusto Durata 45 minuti

Spettacolo di teatro di ricerca, dove la poesia incontra il linguaggio del corpo e delle arti circensi.

Cinque vite si incontrano su un palcoscenico senza avere una storia da raccontare, ma la propria da cercare:
un’elaborazione teatrale collettiva sul tema dell’inadeguatezza nella società della prestazione, tra coreografia,
prosa, giocoleria e confessione — un rito che rifiuta la sintesi in favore del respiro.

Produzione indipendente di Compagnia Teatrale Deppostorie di Padova
Testo e regia
Stefano Carbone
Scenografia _ Giorgio Costantin
In scena _ Stefano Corbo, Giorgio Costantin, John Ishak, Valeria, Schiavinato, Arianna Zampieri

Selezionato come spettacolo conclusivo di “Irruzioni – festival diffuso di peripezie
urbane” ed. 2024

da Carlo Lorenzini
in arte Collodi

Uno spettacolo per attore solo che attraversa in chiave intima e frammentata il mito di Pinocchio: Geppetto, il
Grillo, Mangiafuoco, la Fata, il Gatto e la Volpe prendono corpo e voce come parti di un’unica coscienza in
trasformazione, apparendo e dissolvendosi nel cammino di Pinocchio. Il titolo riprende le parole di Geppetto
quando ritrova il burattino con i piedi bruciati — un’esclamazione che racchiude un amore capace di restare
anche dopo il conflitto. Tra biografia e finzione, lo spettacolo interroga temi universali come l’identità, la libertà e la fragile possibilità di diventare “veri”.

Di e con
Daniele Giuliani
Collaborazione alla regia Horacio Czertok
Consulenza artistica
Natasha Czertok
Disegno luci
Andrea Pistoia
Produzione
Teatro Nucleo

Anna Ghiaccio è sopravvissuta all’amore. Non distingue più un pulviscolo nell’occhio da una pietra sul cuore, ed è
un canto in un silenzio di ghiaccio che ha una storia da raccontare, aggrappandosi a una canzone pur di respirare
un po’. Ispirato liberamente a La regina delle nevi di Andersen, lo spettacolo racconta di una madre e di un figlio,
e di fatti oscuri accaduti sul Monte Kukuràke di cui non esistono testimoni, solo la voce di Anna. Tra dubbio e
verità, lo spettacolo si interroga su cosa sia accaduto alla nostra capacità di essere umani.

Con
Isadora Angelini
Drammaturgia e regia
Rita Frongia
Tecnica
Simone Griffi
Grafica
Caterina Sartini
Ufficio stampa
Raffaella Ilari
Promozione
Giulia Zaccherini
Foto di scena
Rita Frongia
(PH. Sara Meliti_Danae Festival) Una produzione
Artisti Drama – Teatro Patalò – Teatro delle Moire/Danae

Festival Con il sostegno del Ministero della Cultura e il contributo della Regione Emilia-Romagna; con il sostegno
del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’Arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”, di TRAC Centro di residenza teatrale pugliese e Progetto CreArt_artisti nei territori con il sostegno del MIC, Regione Liguria e
Sarabanda Ass.

Un attraversamento poetico e appassionato dell’opera di Elsa Morante, tra testi, lettere e frammenti narrativi: un
canto che dà voce e corpo alle creature marginali dei suoi libri — bambini fragili, madri ferite, sognatori — e alla
radicale attenzione della scrittrice per le vite degli ultimi. Un appuntamento nel segno dell’anniversario della
scomparsa dell’autrice.

Produzione
Teatro Nucleo
Regia e drammaturgia
Natasha Czertok
Con
Natasha Czertok, Frida
Falvo, Chiara Parolo

Voci, canti e supervisione musicale
Bruno de Franceschi
Musiche originali
e sound design
Luca Venturini, in collaborazione con Chiara Parolo (clarinetti e flauti)
Scene e costumi
Maria Ziosi
Disegno luci
Andrea Pistoia
Assistente alla regia
Noemi Petrone
Dramaturg
Michele Pascarella

In collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna

Con il sostegno di

Una riscrittura di Sofocle che rilegge il testo antico attraverso il senso del dramma contemporaneo. Antigone
sceglie la morte per ribellarsi alla legge del re Creonte, che ritiene ingiusta e inumana, portando in scena una
domanda radicale sul dover essere: ci si ribella per amore di sé o per affermare l’umanità?

Fare di Antigone un
monologo diventa così una scelta etica: la guerra, le ragioni dell’inumano, l’impotenza e la connivenza non sono
incarnate da un nemico esterno, ma abitano dentro ciascuno di noi.

Con
Daria Sadovskaia
Testo e regia di
Ferruccio Merisi
Produzione
Scuola Sperimentale
dell’Attore / L’Arlecchino Errante

Un dialogo divulgativo tra teatro e letteratura, nato in occasione della creazione di un nuovo spettacolo di Teatro
Nucleo dedicato a Elsa Morante nel quarantennale della sua morte. Tra aneddoti, immagini ed estratti
audio/video, l’incontro racconta le voci e i nutrimenti multidisciplinari — da Joseph Beuys a Yoko Ono, dai Fratelli
Bragaglia a Gianni Rodari — che hanno accompagnato la nascita dello spettacolo. Si leggono “con le orecchie”
frammenti de La Storia, si lascia affiorare lo zen de Il mondo salvato dai ragazzini, si scopre il legame di Elsa Morante con Beato Angelico, fino alla commovente lettera-poesia scritta a Pier Paolo Pasolini dopo il suo
funerale.

A cura di Michele Pascarella Produzione Teatro Nucleo
Con il sostegno del Ministero della Cultura

Un attraversamento poetico e appassionato dell’opera di Elsa Morante, tra testi, lettere e frammenti narrativi: un
canto che dà voce e corpo alle creature marginali dei suoi libri — bambini fragili, madri ferite, sognatori — e alla
radicale attenzione della scrittrice per le vite degli ultimi. Un appuntamento nel segno dell’anniversario della
scomparsa dell’autrice.

Produzione
Teatro Nucleo
Regia e drammaturgia
Natasha Czertok
Con
Natasha Czertok, Frida
Falvo, Chiara Parolo

Voci, canti e supervisione musicale
Bruno de Franceschi
Musiche originali
e sound design
Luca Venturini, in collaborazione con Chiara Parolo (clarinetti e flauti)
Scene e costumi
Maria Ziosi
Disegno luci
Andrea Pistoia
Assistente alla regia
Noemi Petrone
Dramaturg
Michele Pascarella

In collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna

Con il sostegno di

Bob e Singer sono due simpatici anziani in pensione che, da giovani, erano stati aiutanti di Babbo Natale. La
vigilia di Natale ricevono da lui una chiamata urgente: è in difficoltà per una brutta tosse, e i due decidono di
correre in suo aiuto. Tra imprevisti, un colpo di sonno e l’aiuto di un misterioso amico, vivono esilaranti avventure
e scoprono che l’amicizia è il regalo più grande di tutti.

Ideato da
Emiliano Troiano
e Elena Delithanassis
Regia di
Elena Delithanassis
Con
Tommaso Zanella,
Emiliano Troiano

Voce di
Marco Palazzoni
Disegno luci di
Tommaso Zanella
Sound effects di
Roberto Amadeo
Produzione
Hangar Teatri e CUT Trieste

Bob e Singer sono due simpatici anziani in pensione che, da giovani, erano stati aiutanti di Babbo Natale. La
vigilia di Natale ricevono da lui una chiamata urgente: è in difficoltà per una brutta tosse, e i due decidono di
correre in suo aiuto. Tra imprevisti, un colpo di sonno e l’aiuto di un misterioso amico, vivono esilaranti avventure
e scoprono che l’amicizia è il regalo più grande di tutti.

Ideato da
Emiliano Troiano
e Elena Delithanassis
Regia di
Elena Delithanassis
Con
Tommaso Zanella,
Emiliano Troiano

Voce di
Marco Palazzoni
Disegno luci di
Tommaso Zanella
Sound effects di
Roberto Amadeo
Produzione
Hangar Teatri e CUT Trieste

Una madre e due figlie, ognuna segnata da decisioni prese per amore, paura della solitudine o orgoglio, che ora
si intrecciano facendo riaffiorare segreti nascosti da troppo tempo. Un viaggio che si annuncia come racconto
della “morte dolce” ma si rivela invece pieno di vita: sessanta minuti in bilico tra il desiderio di sparire e la
pulsione a rimanere, per dire ciò che non si è ancora detto.

Scritto e diretto da
Caterina Venturini
Con
Claudia Della Seta, Maurizia Grossi, Caterina Venturini
Assistente alla regia
Michela Mascioli
Luci di
Stefano Stacchini
Grafica e comunicazione di
Carlotta Oricchio

Vincitore del Bando LazioCrea 2020, rappresentato nella stagione 21/22 del Teatro Vascello, che lo ha coprodotto
(con protagonista Carla Cassola). Nella ripresa attuale il ruolo di Teresa è interpretato da Claudia Della Seta.