Dal 25 al 28 giugno 2026 / h 10:00 – 18:00
FERRARA – Teatro Julio Cortazar
(Via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro – FE)

Foto di Daniele Mantovani

Un’esperienza immersiva di quattro giorni che offre ai partecipanti un patrimonio di oltre cinquant’anni di ricerca teatrale, pedagogica e sociale, condensato in un laboratorio ad alta intensità pratica.
Da sempre il Teatro Nucleo è riconosciuto per il suo lavoro pionieristico non solo nella scena contemporanea, ma anche nel teatro sociale: carceri, scuole, comunità terapeutiche, centri di salute mentale e contesti di fragilità. Oggi questa esperienza diventa una proposta concreta e attuale di formazione aperta.

Durante il percorso si lavorerà su: teatro come strumento educativo e sociale, training fisico e vocale, presenza scenica e comunicazione efficace, improvvisazione teatrale, dinamiche di gruppo e leadership collaborativa, ascolto e relazione, creatività applicata.

Il corso intensivo si propone di:

  • stimolare la creatività individuale e il lavoro collettivo
  • introdurre i partecipanti ai principi della pedagogia del Teatro Nucleo
  • ampliare la consapevolezza del proprio mondo immaginario e della propria poetica
  • sviluppare consapevolezza del corpo, della presenza scenica e della relazione con l’altro
  • esplorare il teatro come strumento di comunicazione, espressione poetica e relazione sociale
  • fornire strumenti pratici per il lavoro artistico, educativo e sociale

La metodologia del Teatro Nucleo nasce da oltre cinque decenni di pratica artistica e pedagogica e si fonda su una concezione del teatro come spazio di relazione e conoscenza.

Integra diversi momenti della pedagogia teatrale del Novecento e non solo:

  • la ricerca sull’attore di Konstantin Stanislavskij
  • le sperimentazioni di Vsevolod Mejerchol’d ed Evgenij Vachtangov
  • l’essenza attoriale della Commedia dell’Arte fino a Dario Fo
  • le visioni radicali di Antonin Artaud
  • la prassi di Jerzy Grotowski
  • l’esperienza del Living Theatre

A queste si affiancano contributi provenienti dalla psicologia e dalle scienze sociali, come:

  • lo psicodramma di Jacob L. Moreno
  • gli studi di Fritz Perls
  • la sociologia di Erving Goffman
  • il lavoro sul corpo di Alexander Lowen
  • lo studio sull’immaginazione di Carl Gustav Jung

Il lavoro si articola attorno ad alcuni principi fondamentali:

  • il teatro come linguaggio dove gesto, presenza ed energia diventano essenziali alla comunicazione
  • la centralità della relazione tra attore e spettatore, intesa come incontro vivo e scambio autentico
  • il corpo come strumento primario di espressione, luogo di ascolto, memoria e trasformazione
  • il teatro come modello di comunicazione e interazione nel sociale, capace di creare connessioni,
    consapevolezza e partecipazione.

L’improvvisazione e il gioco diventano spazio di ricerca, scoperta e libertà creativa. Attraverso esercizi
fisici, improvvisazioni, dinamiche di gruppo e momenti di riflessione, i partecipanti sono guidati
nell’esplorazione del proprio potenziale creativo e relazionale, sviluppando fiducia, immaginazione e
capacità di stare in relazione con gli altri.

Il corso si sviluppa in quattro giornate intensive, in cui teoria e pratica si intrecciano costantemente.
Le attività includono:

  • training fisico e vocale
  • elementi di danza e acrobatica
  • lavoro sull’immaginazione in azione
  • esercizi di presenza scenica e relazione
  • improvvisazione teatrale
  • osservazione dei conflitti e delle dinamiche di gruppo
  • creazione collettiva
  • momenti di condivisione e analisi del processo

L’approccio è prevalentemente esperienziale: l’apprendimento avviene attraverso la pratica diretta. La ricerca sulle potenzialità creative dell’attore rappresenta, nella nostra pratica, un momento fondamentale di evoluzione dell’arte attoriale e della conoscenza personale.

Il percorso è rivolto ad attori, attrici, performer, educatori/trici, operatori/trici sociali, insegnanti e a chiunque sia
interessato/a al teatro come strumento di ricerca personale e professionale.
Il corso è aperto sia a chi ha già esperienza teatrale sia a chi desidera avvicinarsi a un percorso intenso
e trasformativo, in cui il teatro diventa strumento di ricerca, espressione e relazione.

Il corso si svolge presso il Teatro Julio Cortazar (Via della Ricostruzione 40, Pontelagoscuro – FERRARA)
Giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 giugno 2026
Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

Il numero dei partecipanti è limitato (massimo 16 persone), per garantire la qualità del lavoro e l’attenzione al singolo e al gruppo.

La quota di partecipazione è di euro 300,00
Per i partecipanti al percorso formativo Le Vie del Teatro il costo è di euro 270,00

Per candidarsi è necessario compilare il modulo sottostante entro giovedì 18 giugno 2026

OASI è il nome di un seminario intensivo storico del Teatro Nucleo che abbiamo deciso di riproporre in
una nuova veste, riconoscendone ancora tutta l’urgenza e l’attualità.
Nella nostra contemporaneità, spesso segnata da ritmi frenetici, isolamento e impoverimento delle relazioni, la città e molti contesti sociali rischiano di trasformarsi in un deserto umano: spazi pieni di persone ma poveri di incontro autentico, ascolto e presenza. Il teatro può allora diventare un’oasi dentro questa aridità sociale: un luogo vivo dove ritrovare il corpo, la relazione, l’immaginazione e il senso del fare insieme.

Da oltre cinquant’anni il Teatro Nucleo porta avanti una ricerca sull’arte dell’attore che intreccia creazione scenica, pedagogia e intervento nel sociale. Nato come laboratorio permanente tra Europa e America Latina e approdato in Italia nel 1977, Teatro Nucleo ha sviluppato una prassi teatrale originale basata su una visione ampia dell’arte teatrale, in connessione con la vita e con tutti i fenomeni sociali che la attraversano. In questa prospettiva, il teatro è soprattutto esperienza, relazione e trasformazione: un atto vivente in cui anche lo spettatore diventa creatore, parte attiva di ciò che accade. In tutte le sue dimensioni, il Teatro Nucleo lavora per la realizzazione di un’idea essenziale: la possibilità per ogni individuo di realizzare la propria capacità poetica, attingendo alle proprie fonti più segrete.
Accanto alla produzione artistica, il Teatro Nucleo realizza un’intensa attività di teatro applicato al sociale, operando in carceri, centri di salute mentale, comunità terapeutiche, scuole e contesti di marginalità. In questi ambiti il teatro si configura come prassi di inclusione, espressione e cambiamento, capace di attivare processi profondi nelle persone e nei gruppi. La compagnia ha dato vita a spettacoli ed eventi di grande impatto, sviluppando un linguaggio visionario e partecipativo. Opere come Quijote, con oltre 400 repliche in tutto il mondo, testimoniano una poetica
che unisce forza visiva, dimensione simbolica e coinvolgimento degli spettatori, trasformando ogni spazio in un’esperienza immersiva.

Questo workshop intensivo rappresenta un’occasione concreta per entrare in contatto con questo patrimonio di esperienza: non solo un apprendimento tecnico, ma un percorso pratico sull’attore, sul gruppo, sulla relazione, sul teatro e sulle sue applicazioni.