Tour 2024 Teatro Nucleo

21 giugno MODIGLIANA (Italia) nell’ambito del Festival Fuoripista a cura di ATER
2 agosto NOVAFELTRIA (Italia) nell’ambito del Festival Fuoripista a cura di ATER

Versione itinerante dello spettacolo “Quijote!” in cui Quijote e Sancho attraversano strade e piazze, cercandosi tra vicoli e balconi, coinvolgendo il
pubblico in momenti di intensa forza poetica e di festa , dove le tecniche del teatro di strada (musica dal vivo, trampoli, giocoleria, bandiere) sono messe al servizio di una drammaturgia pensata per restituire il sapore dell’opera di Cervantes in un’ottica popolare e non scontata. 


3 e 10 maggio FERRARA (Italia) nell’ambito di Rabicano Festival Internazionale di Teatro per gli Spazi Aperti
28 giugno ROVIGO (Italia) nell’ambito del Festival Opera Prima
10 agosto FRANCOFORTE (Germania) nell’ambito del Sommerwerft Internationales Theaterfestival am fluss

“Quijote!” è un omaggio alla fantasia e all’immaginazione, dedicato a tutti coloro che hanno vissuto e vivono per affermare le proprie verità. Uno spettacolo dal ritmo incalzante, una festa teatrale dove si inseguono e fondono tragedia e commedia. I popolani irridono i sogni del Cavaliere della Triste Figura, attraverso una danza continua, dove si intrecciano elementi del folklore con acqua, fuoco, pirotecnica.


2 luglio FARA SABINA (Italia) nell’ambito di F.L.I.P.T. – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali – a cura di Teatro Potlach
28 agosto ABBAZIA DI MONTEVEGLIO (Italia) nell’ambito di PerformAzioni Festival 2024 – One more step Beyond Borders a cura di Instabili Vaganti
15 novembre REGGIO CALABRIA (Italia) presso Osservatorio sulla ndrangheta – Associazione Antigone

I fiori rappresentano una metafora perfetta di lotta e rivoluzione, di resilienza e lungimiranza, di sacrificio in nome dell’amore per la vita. Il non utilizzo di energia elettrica o di batterie, mettendo al centro il corpo dell’attore, la sua voce e la poesia che è capace di creare e l’assenza di consumo energetico degli impianti audio-luci, rendono lo spettacolo a impatto zero.


Con questa pièce, liberamente tratta dal racconto di A. Čechov “Il reparto numero 6”, a più di quarant’anni dalla Legge Basaglia e alla luce dei molti tentativi di revisionare questa legge che segna il superamento dell’istituzione manicomiale italiana, si torna tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio. 


Per commemorare i momenti salienti della vita e della carriera di Pasolini – poeta, regista, autore, drammaturgo e molto altro – abbiamo scelto di festeggiarne l’ardore, la passione, l’amore con un cabaret musicale, un concerto-spettacolo in cui si alternano momenti di sferzante forza poetica e ironiche premonizioni, stornelli dalle osterie romane, occhiali squadrati e mocassini neri, accompagnati dalle colonne sonore più o meno conosciute dei film e delle musiche firmati PPP.


Il diario di Vega passando di mano in mano, di nipote in nipote, ha attraversato i secoli per arrivare fino a Matilde che oggi lo riceverà in dono dalla nonna per il suo compleanno. Aprendolo scoprirà una storia dolorosa, che attraversa la santa inquisizione, superstizioni e sospetti legati al rapporto con la natura e con i culti arcaici femminili, una storia fatta di scelte difficili ma anche di incontri importanti e viaggi avventurosi.


Il genere determina il nostro agire quotidiano: gesti, comportamenti, riti sociali. Con la lente di ingrandimento della ricerca teatrale, il “bestiario privato” di Natasha Czertok si insinua, con una buona dose di autoironia, nelle dinamiche legate a quella che siamo soliti definire “normalità” e agli stereotipi in cui ci riconosciamo/ che rifiutiamo/ in cui ci sentiamo costretti.


Contra Gigantes è la metafora delle forze che ostacolano la trasformazione e che si incontrano in molti e differenti campi, dalla cultura alla società.
Una lezione magistrale sul Don Quijote e i suoi terribili giganti diventa un’esperienza etica, estetica e politica attraverso la quale il teatro non solo rappresenta la realtà, ma la trasforma.