Opere aperte. Laboratorio di sguardo.

Allenarsi a guardare il teatro, le arti visive, il mondo

«Una cosa è contenta d’essere guardata dalle altre cose solo quando è convinta di significare se stessa e nient’altro, in mezzo alle cose che significano se stesse e nient’altro».
(Italo Calvino, Palomar, 1983)

Cosa
Comprendere meglio le arti visive e performative contemporanee -e per estensione la realtà circostante- avvicinandosi ad esse in modo leggero, ludico, interattivo e partecipato. Per accorgerci che il modo in cui guardiamo le cose cambia le cose. Per «guardarsi guardare», direbbe Maurice Merleau-Ponty.
Cosa si fa in questi incontri? Si curiosa fra luminose esperienze di arte contemporanea, visiva e performativa. Se ne parla, attraverso una quantità di ottimi esempi. Si fanno alcuni piccoli esercizi di sguardo che avranno per oggetto fenomeni della realtà circostante, tra cui alcune proposte performative, artistiche e culturali.
Per chiarezza: non si tratterà in alcun caso di emettere giudizi espliciti su ciò che si vede.
Sarà un concreto, minuzioso allenamento alla consapevolezza di come si guarda: i partecipanti saranno invitati, attraverso pratiche semplici e serene, ad osservare ciò che li circonda. Si tratterà, in altre parole, di cercare quella diminuzione di sé che solo permette al mondo di rivelarsi.

I primi tre appuntamenti avranno per oggetto le arti visive del Novecento, dagli anni Dieci ad oggi.
Negli incontri, successivi ci si aprirà alle arti performative e al teatro, allenandosi a osservare una selezione di spettacoli ed interventi sia italiani che internazionali in cartellone al Teatro Julio Cortàzar.
Il percorso incrocerà anche altri sguardi e pratiche di osservazione, come quelli dell’antropologia culturale, con la collaborazione del Prof. Giuseppe Scandurra (Università degli Studi di Ferrara).

Conduttore
Michele Pascarella. Critico di teatro, danza e arti visive. Curioso di altre arti.
Da un quarto di secolo mette assieme e mescola storie, parole, immagini e persone. Come studioso di arti performative si interessa in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche. Grazie al DAMS di Bologna scopre il mondo delle arti visive contemporanee: autori sorprendenti e opere luminose che hanno attraversato gli ultimi cento anni. E forse qualcuno in più. http://michelepascarellateatro.blogspot.it/

Destinatari
Persone curiose: di sé e del mondo.

Durata
8 incontri di 2 ore ciascuno (17.30-19.30)

Calendario 2019
Febbraio: giovedì 21
Marzo: giovedì 7 e sabato 23
Aprile: giovedì 11 e venerdì 26
Maggio: giovedì 9, giovedì 16 e giovedì 23

Quota di partecipazione € 40 (complessiva, per l’intero percorso)

Dove
Al Teatro Julio Cortázar, via della Ricostruzione 40, a Pontelagoscuro (FE).

Informazioni e iscrizioni
Per info sui contenuti del laboratorio
346 4076164 (Michele Pascarella)
Per info organizzative e iscrizioni (entro venerdì 15 febbraio 2019)
info@teatronucleo.org
0532 464091

Il laboratorio sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

 

 

PERCORSI PRECEDENTI
Percorsi nel teatro

Un progetto di formazione del pubblico e critica partecipata a cura di Teatro Nucleo in collaborazione con Altre Velocità (Bologna) 

 Che cos’è il teatro? Il teatro è fondato essenzialmente su una relazione diretta tra attori e spettatori. Questa relazione  porta con sé il fatto che la ricezione da parte dello spettatore non è sempre automatica e scontata, anche perché “è un processo non solo di decodifica, ma anche di impegno della personale e libera creatività del fruitore”         

 (Giacchè – Lo spettatore partecipante)

Da questo, è facile comprendere la necessità per lo spettatore di avere gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare il proprio ruolo e, dall’altra parte la necessità per il teatro di avere spettatori che siano spettatori consapevoli, complici e partecipi. Nasce così il progetto di formazione degli spettatori “Percorsi nel teatro”.

Molteplici le strade che si possono percorrere per formare lo spettatore e molti gli strumenti che lo spettatore deve avere per diventare uno spettatore partecipe. Una cosa fondamentale da capire però è che “lo spettacolo” che andiamo a vedere è il compimento, la fine di un “processo creativo”. Ed è al fine di coinvolgere gli spettatori in questo processo che intendiamo aprire loro le porte tramite una serie di attività utili ad affrontare i diversi aspetti legati alla “comprensione” dell’arte teatrale, intesa come sistema complesso di ricerca e di riflessione sul mondo circostante e sui molteplici linguaggi  connaturati alla stessa pratica teatrale.“Percorsi nel teatro” si delinea come un percorso aperto e continuativo rivolto a studenti delle scuole primarie e secondarie , studenti universitari  e a liberi cittadini interessati , e comprende  : la partecipazione a “finestre” sulle prove, momenti di riflessione critico-teorica sull’arte teatrale ,  la partecipazione alla “giuria popolare” che valuterà  le proposte relative al bando di selezione “Totem Arti Festival” 2018 .

Finestre sulle prove

Le finestre sulle prove costituiscono un momento di confronto molto diretto tra attori e registi e spettatori : non solo “vedere” lo spettacolo , ma vivere in maniera pratica e reale il mestiere del teatro, il “dietro le quinte” , la ripetizione di testi e scene;  il confronto con gli spettatori sarà mediato da uno o più componenti del gruppo di “Giornalisti Spettatori” ( nato nell’ambito del workshop di giornalismo guidato da Altre Velocità durante il Totem Arti Festival 2017) che porranno domande e orienteranno la visione e la conoscenza dello spettacolo, della tematica, dei linguaggi utilizzati. Le prove avverranno in spazi diversi : a Pontelagoscuro presso il Teatro Cortàzar e altri luoghi, a Ferrara presso il Teatro Ferrara Off, all’interno delle scuole e in spazi urbani .